SCONFITTA CHE BRUCIA. Poker del Portici al Giraud Un Savoia irriconoscibile perde testa e partita. Illusorio il pari di Manzo che poi si lascia espellere ingenuamente. Faccia a faccia tra squadra e Todisco nel chiuso degli spogliatoi

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savoia-portici15-16Che batosta! Stavolta è il Savoia a subire un poker di gol come mai finora. Persa in un solo colpo l’imbattibilità casalinga ed il record di difesa meno perforata (3 gol subiti nelle otto precedenti gare, 4 solo oggi). L’1-4 contro il Portici fa davvero male. Si blocca sul più bello la rincorsa al primo posto che da oggi dista 4 punti con l’Herculaneum che batte a domicilio la Sessana (1-2) allungando in classifica.

IL PRE-PARTITA – Guardando a quanto accaduto alla fine sembra lontanissimo il clima di festa che si respirava all’inizio. Prima che iniziasse la gara sono arrivati sul campo gli ‘Allievi’ di mister Gervasio che ieri sera hanno conquistato, a San Giovanni a Teduccio, la quinta vittoria su altrettante gare di campionato. Applausi scroscianti del pubblico, poi si è passati alla prima squadra e da lì la festa si è trasformata in incubo.

DOCCIA FREDDA – Grimaldi recupera Blasio all’ultimo momento e lo schiera sulla fascia destra. Dentro Balzano per Mallardo. Ritornano Manzo e Toscano dall’inizio, il Savoia gioca col 4-3-2-1. Inizio shock con la prima doccia fredda di giornata. Corre il 6’ quanto per uno sciagurato retropassaggio di Rinaldi, Sardo si avventa sulla sfera e supera Salineri. E’ lo 0-1.

PARI ILLUSORIOIl Savoia si rimette subito in corsa ed al 21’ raggiunge il pari. Cross del neo entrato Velotti (al posto di Blasio cui si è riacutizzato il dolore alla coscia) dalla destra, sul palo opposto c’è Manzo che di testa insacca in rete tra palo e portiere. E’ 1-1. C’è l’illusione che la gara possa sorridere ai bianchi.

ARBITRO PROTAGONISTA – La partita conosce un nuovo protagonista che purtroppo per lo spettacolo, non è uno dei ventidue in campo. Si tratta del direttore di gara Mulas di Sassari, ‘ben’ assistito dai suoi collaboratori. Minuto 27: Manzo su punizione trova la testa di Balzano che insacca il gol del 2-1. Mazzuoccolo alza la bandierina per segnalare l’offside di Velotti che comunque non partecipava all’azione. I bianchi cominciano ad innervosirsi e ad ogni decisione arbitrale protestano veementemente.

SAVOIA IN DIECI – Piove sul bagnato per i torresi nonostante la splendida mattinata di sole. Al 47’ inutile fallo a centrocampo di Manzo che si vede sventolare sotto il naso il giallo, è il secondo per lui (il primo subito al 18’ per proteste), scatta l’espulsione. Savoia in dieci, in quel momento si spegne definitivamente la luce.

GARA SOSPESA – La ripresa subisce una falsa partenza. Dopo tre minuti il direttore di gara sospende il match per incidenti nel settore ospiti, la polizia rassicura che è tutto sotto controllo e dopo 3 minuti di pausa si riprende. Al 53’ Rinaldi batte velocemente una punizione sulla trequarti, palla per Balzano che manca la deviazione vincente. Inizia il tourbillon dei cambi. Nel Portici fuori, tra qualche fischio e l’indifferenza del pubblico di casa, l’ex Rima per Murolo (di lì a poco sarà l’uomo partita), per i padroni di casa entra Mallardo per Balzano.

NOTTE FONDA – Dalla mezz’ora della ripresa il Savoia scompare dal campo, completamente in balìa dell’avversario. Al 76’ Murolo dai 25 metri trova una gran conclusione sulla quale Salineri, fuori dai pali, riesce solo a toccare. Vantaggio ospite. Quattro minuti dopo arriva l’1-3 ancora Murolo in gol. Stavolta l’errore è di capitan Guarro che prova a dribblare l’avversario ma si lascia rubare palla, la punta del Portici evita anche Salineri ed appoggia in fondo al sacco. Al 37’ poker degli ospiti. Scielzo entra in area e supera con un preciso diagonale mancino il numero uno torrese. A fine gara fischi del pubblico, i giocatori prendono direttamente la strada del sottopassaggio senza passare dagli ultras.

FACCIA A FACCIA – La squadra resta chiusa negli spogliatoi fino alle 14.30. Duro confronto tra gli atleti ed il presidente Todisco, alla presenza di mister Grimaldi e del diggì Ferraro. Volano parole grosse, accuse. E’ un faccia a faccia davvero critico che speriamo porti alla quiete e ad un nuovo e decisivo patto per la vittoria.

(Giovanni Caracciolo)





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