Si riparte dall’Eccellenza

todiscoNonostante sul campo il Savoia avrebbe dovuto disputare la quarta serie, nessun imprenditore decide di rilevare la società retrocessa dalla Lega Pro dalle mani del curatore fallimentare. Una nuova cordata decide però di dare continuità al calcio a Torre: quella del Campania/Ponticelli. E’ l’avvocato Arnaldo Todisco, patron dei napoletani, a portare il titolo di Eccellenza a Torre Annunziata. Si procede con la fusione con la squadra cittadina di calcio a 5 ‘Oplonti Futsal’, dando vita all’Oplonti Pro Savoia. Gaetano Arpaia, ex presidente del San Giorgio, entra in società. Dopo un periodo di ‘interregno’ con un gruppo torrese (costituito da Matachione, Riggi e Carpentieri), i soci grimaldinapoletani restano soli alla guida. La cordata di Torre decide comunque di mantenere i propri impegni economici sotto forma di sponsorizzazione. Felicio Ferraro è il direttore generale, Pino Aiello il diesse. Sulla panchina, ancora prima dell’inizio della preparazione, arriva Teore Grimaldi a sostituire Giovanni Masecchia, ex tecnico del Ponticelli. Si allestisce una squadra di tutto rispetto con nomi altisonanti del calibro di Manzo, Guarro, Balzano e Toscano. L’obiettivo è tornare subito in serie ‘D’. Il campionato 2015/16 nonostante le premesse della vigilia, alla resa dei conti è un fallimento tecnico e societario. La gestione ad personam di Todisco getta nella più assoluta confusione la squadra. Si susseguono 4 allenatori. Dopo Masecchia (esonerato ancor prima di iniziare il campionato), tocca a Grimaldi, mandato via dopo la sconfitta contro la Boys Caivanese. Arriva il Pampa Sosa, ex giocatore del Napoli. Ma l’argentino è capace di peggiorare ancor di più la situazione facendo uscire i bianchi dalla zona play-off, nella spogliatoio regna il marasma.  Anche per Sosa arriva il capolinea, al suo posto subentra Miserini, responsabile del settore giovanile, che traghetta la squadra fino al termine della stagione. Fin qui le disavventura tecniche con giocatori che vanno e vengono ma l’atto più clamoroso lo compie Todisco che dopo la sconfitta interna con il San Giorgio ad inizio 2016, a seguito delle contestazioni subite, si ‘inventa’ un rischio di incolumità personale per lui e la squadra. Il Savoia ‘scappa’ da Torre e si allenerà e giocherà vagabondando di campo in campo. Ormai non resta più nulla dello scudo bianco. La squadra gicoca con i colori del Campania Ponticelli. E’ l’ultimo affronto dell’avvocato napoletano.

alteaIn città si susseguono i tentativi per far rimettere palla al centro. Impensabile ricominciare da Todisco, così dopo numerosi tentativi, Felicio Ferraro ed Antonio Immobile portano a Torre Annunziata, Ciro Altea, imprenditore nel campo dell’edilizia, ex patron della Viribus Unitis. L’ex diesse Pino Aiello cede il titolo dell’Op Savoia alla nuova cordata. Importante mossa di marketing. Ciro Immobile, attaccante della Nazionale e della Lazio, assume l’incarico di presidente onorario. E’ l’anno zero, come sottolineato dalla nuova società. In pochi giorni Ferraro costruisce la squadra agli ordini dell’ex Fabiano. Arrivano giocatori di grido come Guarro, De Rosa, Prevete, Castaldo, Sibilli, Esposito, Gallo. La società decide di cambiare il nome sullo scudo. Non più Op Savoia ma U.S. Savoia 1908. Le basi per un campionato da vertice vengono gettate. Il Ritorno in D è l’imperativo.

Il resto della storia è ancora da scrivere…





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