IL CAPITANO. Fava: “Incantato dai tifosi, vinceremo per loro” Per l’ex Udinese la svolta è arrivata col cambio di modulo. Nonostante il cospicuo vantaggio sulla seconda, la punta predica massima concentrazione: “Giocheremo tutte le gare come fossero una finale”. Infine l’elogio al pubblico: “Mi ha sempre supportato anche quando il gol non arrivava”.

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fava_esultanzaDopo aver ascoltato il presidente Nuzzo e mister Fabiano, chiudiamo il 2017 con l’intervista al capitano dei bianchi. Dino Fava Passaro (nella foto) si ‘confessa’ a SoloSavoia.it, da giocatore d’esperienza e vero punto di riferimento nello spogliatoio. Le sue parole sono preziose e tutti i compagni ne fanno tesoro, non è quindi un caso se è lui ad indossare la fascia.

BELLE SENSAZIONI – Lo scorso anno Fava ha trionfato con il Portici, per lui vittoria del campionato e promozione in ‘D’, poi la scelta di accettare la proposta dei bianchi nonostante le insistenze del club di provenienza.

Sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta, per me è come giocare in ‘A’. Gli stimoli qui sono continui, l’ambiente è fantastico. Sapevo che questa era una piazza esigente, importante. Quando sono arrivato ho subito capito che ero nel posto giusto per vivere un campionato da protagonista”.

Belle sensazioni fin da subito.

“Si. La società ha costruito una rosa di grandissimo spessore, c’è un tecnico che stimo da sempre e che per me ha avuto in ogni momento parole di apprezzamento”.

LA SVOLTA DEL 4-3-3 – Il capitano legge nel passaggio dal 4-2-3-1 al 4-3-3 la svolta della stagione.

Dopo un inizio non proprio esaltante, nel quale abbiamo registrato la sconfitta con la Mariglianese e qualche vittoria al fotofinish, il mister è stato lungimirante nel modificare il modulo. Con il 4-3-3 abbiamo trovato gli equilibri giusti ed ognuno si è espresso al meglio. La difesa non ha più sofferto ed anche noi in attacco abbiamo avuto più spazi. Nelle difficoltà ci siamo compattati ed abbiamo superato tutto con il sacrificio”.

Dal modulo ad una partita che ha dato la giusta consapevolezza di forza al gruppo.

I tre punti sull’Afragolese sono stati fondamentali. Abbiamo rischiato, loro hanno fallito due rigori ma a conti fatti abbiamo meritato il successo. Da allora in poi l’autostima è salita a mille e tranne il pari con il Forio abbiamo vinto con tutti”.

ADOTTATO DAI TIFOSI – Fin dal suo arrivo Fava è stato accolto alla grande.

Il capitano lo ammette.

“I tifosi è come se mi avessero adottato. Pur se ci ho messo tempo per segnare in campionato (il primo gol contro la Puteolana alla 10a giornata ndr) non ho mai sentito la pressione della gente. Mi hanno aspettato facendo il tifo per me e coprendomi di applausi ed attestati di stima. Non lo dimenticherò mai ed il mio modo per ringraziarli è dare sempre il massimo in campo”.

Come fatto a Maddaloni quando non dovevi giocare ma l’infortunio nel riscaldamento di Esposito ti costrinse a far parte della contesa.

“Esattamente. In quella gara non dovevo esserci ma quando Gennaro si bloccò non ci pensai due volte a giocare”.

MASSMA CONCENTRAZIONE – Fava confessa di aver lavorato molto con mister e compagni per risolvere l’unico neo della squadra.

Dobbiamo sempre mantenere la massima concentrazione. In qualche partita questo fattore è venuto parzialmente meno e gli avversari ci hanno creato qualche difficoltà. Questo è un aspetto che stiamo cercando definitivamente di mettere alle spalle e già nella vittoria sul Casoria abbiamo dimostrato un approccio perfetto fin dall’inizio ed una successiva tenuta di gara e nonostante stessimo conducendo per 3 a 0 non ci siamo distratti andando più volte vicini al quarto gol. Ormai è mia abitudine negli spogliatoi, prima di entrare in campo, invitare tutti a non abbassare la guardia”.

Una metafora anche per il campionato?

“Si. Come dice sempre il mister dobbiamo giocare gara dopo gara con la stessa fame. Mai pensare di aver vinto prima, fino a quando i numeri non ci daranno ragione combatteremo palla su palla, campo su campo, contro ogni avversario come fosse una finale”.

LA MAGIA DEL GIRAUD – Fava ripercorre i bei tempi del professionismo quando gli chiediamo quale sia stata la gara che lo ha più colpito.

La vittoria di Coppa contro la Puteolana, non tanto per la partita in se ma per la magìa del Giraud di sera. Vedere quello spettacolo sugli spalti, giocare sotto i riflettori mi ha emozionato, per alcuni momenti mi è sembrato di calcare ancora i campi di serie A e B”.

IL GOL PIU’ IMPORTANTE – Su questo il capitano non ha dubbi.

Proprio il mio primo, quello con la Puteolana perché abbiamo messo il risultato nel ghiaccio in un momento nel quale i nostri avversari stavano tentando il recupero”.

LA PROMESSA DEL CAPITANO – Fava ringraziare tecnico e compagni per essere stato scelto come capitano.

Indosso questa fascia con grande rispetto e responsabilità. So cosa rappresenta, non è una semplice maglia ma una fede, una passione, una pagina di storia calcistica che quest’anno stiamo tentando di rinverdire con un successo importante”.

La serie ‘D’ è dietro la porta?

“Troppo presto per dirlo. Abbiamo chiuso il girone d’andata con un buon margine sulla seconda ma non possiamo consentirci distrazioni. L’unica promessa che mi sento di fare ai tifosi è che tra noi e loro c’è un obiettivo comune e faremo di tutto per raggiungerlo e gioire tutti insieme”.

(Rodolfo Nastro)





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