LA CARICA DELL’EX. Agata: “Sogno di segnare il gol vittoria” Ha giocato sull’isola prima di indossare a stagione in corso la maglia bianca: “Il Procida vorrà dimostrare tutto il suo valore ma affronterà un Savoia determinato a centrare il primato. Non ce ne sarà per nessuno”

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agata2Due mesi e mezzo fa era uno dei punti di forza del Procida poi nella finestra del mercato di dicembre per Luigi Agata (nella foto) è iniziata una nuova avventura a Torre Annunziata, nel Savoia. Prima con Fabiano poi con Cimmino il jolly tra centrocampo ed attacco funziona sempre. Sulla fascia o alle spalle della punta è stato provato in diversi ruoli proprio per il suo spirito di adattamento e per la disponibilità sempre dimostrata. SoloSavoia.it lo ha intervistato per stilare un bilancio di questi primi 70 giorni a Torre e per raccontare la sua esperienza a Procida dove vestirà i panni del grande ex.

PRONTO PER IL GOL DELL’EX – Cominciamo proprio dai suoi due intensi mesi sull’Isola.

“E’ stata un’esperienza molto importante, al punto che quando è arrivato mister Mandragora sulla panchina ha chiesto alla società di non lasciarmi andar via ma era troppo tardi, mi ero già promesso al Savoia”.

Scelta che confermi?

“Assolutamente si, sono orgoglioso di vestire questa maglia”.

Nel calcio una delle leggi non scritte è quella dell’ex che va in gol. Sabato sei pronto per confermarla?

“Speriamo, sarebbe bellissimo poi potrei anche non segnare più fino al termine della stagione. Gonfiare la rete allo ‘Spinetti’, magari per siglare il gol vittoria, sarebbe importantissimo. Non a caso ho detto ai compagni che vincere sabato sarà determinante per tagliare primi il traguardo ad aprile. Considero più insidioso il match di Procida che quelli che verranno con Afragolese e Portici perché so quanto è complicato far risultato sull’isola”.

E che il Savoia stia preparando questa partita per il meglio lo dimostra un altro elemento.

Partiremo il giorno prima in ritiro, sarà molto importane perché viaggiare lo stesso giorno della partita ti toglie energie”.

AGATA SUONA LA CARICA – Il Procida sabato giocherà con il dente avvelenato dopo il pari subito in extremis contro il Portici che, oggettivamente, al di là del lungo recupero è stato frutto delle ingenuità difensive che hanno permesso ad Incoronato di siglare i due gol della rimonta.

Che Procida si troverà di fronte il Savoia?

Una squadra arrabbiata con la voglia di dimostrare tutto il suo valore. Conosco quasi tutti i giocatori e so quanto siano bravi ma mi dispiace per loro, troveranno un Savoia molto più cattivo e determinato a prendersi il primo posto, non ce ne sarà per nessuno. Noi abbiamo più motivazioni di loro perché ci stiamo giocando qualcosa di troppo importante”.

IL NUOVO RUOLO – Agata è uno dei giocatori più utilizzati da Cimmino, è partito sempre dall’inizio eccezion fatta con il Pimonte e sabato scorso dove è subentrato rivelandosi determinante da esterno.

Ci è sembrato che l’allenatore ti schieri sempre più spesso alle spalle di Esposito anche se non ci sembra che offri il meglio in quella posizione.

“E’ vero. Dopo la gara con il Pimonte il mister ha voluto evitare svarioni difensivi, il nostro difetto era che prendevamo troppi contropiede e spesso vanificavamo tutto quanto costruito in attacco. Così Cimmino mi ha voluto alle spalle dell’unica punta nel nuovo 4-2-3-1 chiedendomi esplicitamente di svolgere il ruolo di suggeritore ma anche quello di copertura per evitare le ripartenze avversarie”.

In effetti dai due gol subiti a Gragnano, nelle successive tre gare un solo gol al passivo. L’esperimento sembra funzionare ma tu come ti trovi?

“E’ ovvio che per me ci sia un gran dispendio di energie perché spesso ripiego e così quando mi propongo in avanti sono poco lucido. In passato ho sempre fatto tanti gol, finora qui non ne ho realizzato nessuno e ad esser sinceri questo mi manca. Confesso che da esterno mi trovo meglio, però pur di vincere il campionato sono disposto a giocare pure in difesa, sono a disposizione del mister e mi adeguo a tutto quello che decide”.

FATTORE CAMPO – Afragolese e Portici non giocano nel proprio stadio, il Savoia si.

Ritieni che alla lunga il sostegno del pubblico possa risultare determinante a vostro favore?

“Si, devo ammettere che ci ho pensato anche io dopo aver visto i pochi tifosi che seguono Portici ed Afragolese sia in casa che in trasferta. Noi portiamo fuori alcune centinaia di persone ed in casa imponiamo la legge del nostro tifo. Gli ultras sono eccezionali e mi rivolgo a loro per chiedere di starci vicini dentro e fuori. Mi auguro davvero che a Procida li facciano venire perché abbiamo bisogno di sentirli e di vederli”.

(Rodolfo Nastro)





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