SAVOIA A CERCOLA. Improta: “Invitati a lasciare la città” Todisco ‘minaccia’ di far restare Torre Annunziata senza la sua squadra. Il diggì: “Protesta organizzata. Se qualcuno vuole acquistare il titolo sportivo metta i soldi sul tavolo”

http://www.solosavoia.it/2016/01/11/savoia-a-cercola-improta-invitati-a-lasciare-la-citta/

todisco-improtaLa Torre calcistica si interroga. La dura contestazione subita dalla società sabato pomeriggio, durante e dopo l’incontro casalingo con il San Giorgio, ha lasciato il segno. La presa di posizione del presidente Todisco è di quelle forti. Il massimo dirigente del sodalizio torrese già nelle ore successive a quanto accaduto dentro e fuori il Giraud aveva deciso di ‘chiudere’ con Torre Annunziata, di portare la squadra ad allenarsi e giocare altrove, forte del titolo sportivo di sua proprietà. Lo stesso socio Mascitelli, anch’egli contestato dalla tifoseria, ha espresso la sua amarezza e la volontà di abbandonare. In questo clima caldissimo, contraddistinto anche dall’interessamento della Questura di Napoli, abbiamo ascoltato l’uomo ‘d’esperienza’ che in una fase così particolare potrebbe costituire l’ago della bilancia, per ritrovare una soluzione comune, seppur momentanea, a questo pericoloso stato di empasse. Ci riferiamo al direttore generale Mariano Improta (nella foto con Todisco) che a SoloSavoia.it ha voluto esprimere il proprio pensiero.

LA PROTESTA – Improta sabato pomeriggio ha ascoltato i pesanti cori contro Todisco, giunti all’indomani del suo incontro con i rappresentanti dei gruppi organizzati.

Su questa vicenda si è fatto un’idea ben precisa?

“Non riesco a comprendere questa protesta che ha trasceso anche sul piano personale. Neanche 24 ore prima avevo parlato con i tifosi con i quali avevamo concordato che tra domani e mercoledì li avrei rivisti per comunicargli il nuovo assetto societario. Onestamente credo sia stata una cosa organizzata. Pur ammettendo che Todisco ha commesso una serie di errori in questi mesi non credo sia giusto che lui paghi per tutti, per le cattive gestioni del passato. Francamente si è esagerato”.

SI VA A CERCOLA – Da domani la squadra si allenerà lontano da Torre.

Saremo a Cercola almeno fin quando la situazione non tornerà alla normalità. Non è un capriccio del presidente ma una necessità legata all’incolumità personale di tutti noi. Gli organi di polizia ci hanno invitato a non allenarci in città perché in questo momento il clima è particolare. La Questura di Napoli è stata già allertata in tal senso”.

E le gare di campionato?

“Al momento non so che dirvi. Per ora soltanto gli allenamenti saranno lontani dal Giraud poi si valuterà anche con le forze dell’ordine cosa fare”.

TITOLO SPORTIVO – Un punto sul quale Improta vuole precisare la posizione della società riguarda il titolo sportivo.

“Todisco non ha mai detto che non vuol lasciare. Se c’è qualcuno che vuol acquistare dalle sue mani il titolo sportivo, che metta i soldi sul tavolo, altrimenti non se ne fa nulla. Il presidente ha pagato i giocatori, i collaboratori, ha sostenuto impegni economici ed ha tutto il diritto a decidere cosa fare con il titolo di sua proprietà. D’altronde il campionato verrà portato a termine e tutti riceveranno quanto pattuito. Todisco non verrà meno agli impegni presi con i dipendenti”.

ORGANIGRAMMA – Saltata la riunione di domani con i tifosi, salta anche il nuovo organigramma?

“Per ora tutto è in stand by. Se ritorneremo a Torre cercherò di incontrare nuovamente i tifosi ed opereremo i tagli sull’organigramma che avevo preannunciato. Ho già individuato le persone che remano contro, quindi è solo questione di tempo ma tutto verrà allo scoperto”.

(Redazione)





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