FUTURO. Franco: “Disposto a portare il titolo di D a Torre” Il presidente del Gragnano sabato era al Giraud in occasione di Savoia-Afragolese. Folgorato dal pubblico torrese ha affermato: “Interessato al Savoia ma al momento non vedo la società disposta a cedere”

http://www.solosavoia.it/2017/03/16/futuro-franco-disposto-a-portare-il-titolo-di-d-a-torre/

carmine_francoLa brillante vittoria sull’Afragolese, che ha rilanciato prepotentemente le quotazioni del Savoia nella zona altissima della classifica, ha premiato impegno e perseveranza della squadra guidata da Fabiano ed ovviamente dei tifosi sempre presenti e pronti a sostenere i propri beniamini. A questa ‘isola felice’ però fa da contraltare una società praticamente assente. I soli Felicio Ferraro ed Enzo Ferrieri ci stanno mettendo la faccia per risolvere le problematiche che via via si presentano ma dal comunicato con il quale Altea salutava si è vissuta una vera e propria percezione di assenza.

IL GRANDE BLUFF? – In tanti si stanno domandando se quella della cordata cinese sia soltanto un grande bluff. La trattativa annunciata in pompa magna con tanto di comunicato ufficiale e poi confermata dal braccio destro di Altea, Gaetano Battiloro, come imminente ad una conclusione positiva, al momento sembra evaporata o quanto meno nulla più si sa. I diretti interessati, contattati più volte, non rispondono o prendono tempo quasi a non avere argomenti concreti a supporto della loro tesi. Comunque lunedì pomeriggio l’imprenditore mariglianese ha comunque confermato la sua volontà a mantenere gli impegni assunti con tutti.

ECCO CARMINE FRANCO – La nuova variante si chiama Carmine Franco, presidente del Gragnano e principale finanziatore del club. L’imprenditore era sabato pomeriggio al Giraud (nella foto in tribuna stampa) ad assistere alla gara con l’Afragolese.

E’ proprio lui che ha voluto chiarire attraverso SoloSavoia.it la sua posizione sui bianchi e sugli attuali impegni, proponendo interessanti prospettive future.

FOLGORATO DAL GIRAUD – Qualche anno fa l’ex presidente Lazzaro Luce in occasione della semifinale di Coppa Italia di Eccellenza con il suo Gladiator, rimase letteralmente folgorato dallo spettacolo di pubblico del Giraud.

Sabato lo stadio le ha fatto lo stesso effetto?

Direi proprio di si. Sono rimasto favorevolmente impressionato. I tifosi hanno cantato e sostenuto i propri beniamini per tutta la partita. Erano tanti e festanti, davvero un bello spettacolo, un lusso per questa categoria. E’ stato bello che in molti mi abbiano fermato per fornirmi i propri attestati di stima, vi confesso che questa cosa mi ha colpito positivamente. Non esagero se dico che dopo Napoli, il Savoia per tradizione è la squadra più importante in Campania. Prima di Torre sono stato in altri stadi come Castellammare, Cava, Nocera, ma l’effetto del Giraud è tutta un’altra cosa”.

All’uscita dallo stadio ha pensato di potersi impegnare nel Savoia?

“Certo, perché no ma bisogna andarci con i piedi di piombo e vi spiego perché”.

CI dica presidente.

Al momento non mi sembra che la proprietà abbia dichiarato di voler cedere. Non ho avuto alcun contatto con i dirigenti, se le cose dovessero cambiare io sono interessato”.

ADDIO GRAGNANO – Presidente ci conferma che a fine campionato lascerà Gragnano?

Si, questo è certo. Lì c’è una amministrazione comunale poco reattiva e che forse ha altri interessi che non esaltare la squadra di calcio cittadina. D’altronde anche gli imprenditori locali mi hanno chiuso le porte, se non fosse stato per alcuni tifosi probabilmente sarei andato avanti da solo. Capirà che con queste premesse non si va da nessuna parte. Per questo ho già detto che manterrò i miei impegni economici ma lascerò sicuramente Gragnano”.

Prosegue intanto una trattativa con alcuni imprenditori napoletani interessati a rilevare il club gialloblù.

PRONTO PER IL SAVOIAIl suo addio a Gragnano potrebbe anticipare il suo arrivo a Torre Annunziata?

Se l’attuale proprietà volesse uscire già a campionato in corso sono disposto ad intervenire. Attendiamo gli eventi perché se invece la società volesse terminare la stagione potrei arrivare per la prossima”.

TITOLO DI ‘D’ A TORRE – Veniamo alla parte più delicata della nostra intervista.

Presidente, sabato avrà capito che a Torre l’Eccellenza va stretta, se neanche quest’anno il Savoia dovesse salire di categoria, lei acquisirebbe comunque il titolo di Eccellenza oppure porterebbe la ‘D’ a Torre?

“Per me la risposta è semplicissima. Il titolo di ‘D’ è mio e lo porterò con me, se il mio futuro sarà a Torre Annunziata è ovvio che il Savoia ricomincerà senz’altro dalla ‘D’. Non ho comunque intenzione di acquisire il titolo del gruppo Altea. A Torre ricomincerei dalla quarta serie per poi verificare la possibilità di andare oltre ma non voglio correre, facciamo una cosa per volta”.

PROGETTO GIOVANI – Franco ha già in mente su cosa basare il suo progetto a Torre Annunziata.

“Parte fondamentale sarebbe il settore giovanile perché solo da là potrebbero emergere campioni locali come Immobile o Donnarumma in grado di metterci in vetrina. Non è possibile vedere ragazzi del posto prendere ogni giorno il treno per andare a Sorrento, Castellammare o altre città limitrofe per fare calcio. Torre deve tornare ad essere il punto di riferimento di tutto l’hinterland. Penso a Pompei, Scafati, Boscoreale, San Giuseppe, Poggiomarino ed altre ancora. I proventi derivanti da sponsor e biglietti non vanno mica messi in tasca, vanno reinvestiti proprio per creare un futuro solido altrimenti accadrebbe che dopo un paio d’anni anch’io mi vedrei costretto ad andarmene come hanno fatto miei illustri predecessori. Venire qui tanto per costruire una squadra per vincere ma senza nulla intorno non avrebbe senso. Invece il mio progetto è quello di imbastire una rosa per vincere e accompagnare la prima squadra ad una organizzazione forte e trasparente con il settore giovanile punta di diamante e fucina per il domani”.

Presidente, per non creare equivoci o dubbi ci conferma quindi la sua disponibilità a portare a Torre il titolo di ‘D’?

“Si, lo confermo con estremo piacere, pur ribadendo che dobbiamo attendere le scelte dell’attuale proprietà sulla sua effettiva volontà di continuare già in questa stagione. Io sono qui, poi se l’evolversi della vicenda mi porterà ad arrivare adesso o a fine campionato vedremo. D’altronde due squadre nella stessa città non possono coesistere”.

(Redazione)





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