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LA PAGANESE. Rigenerata da Sottil Otto punti nelle ultime quattro gare ma gli azzurrostellati non vincono al Giraud dal '69. L'ex De Liguori: "Amareggiato per la mancata riconferma al Savoia"

LA PAGANESE. Rigenerata da Sottil

07-11-2014 – Quarto derby stagionale per il Savoia, opposto alla Paganese per la seconda volta dopo l’esordio di Coppa Italia al ‘Torre’, con gli azzurrostellati che si imposero 2-1. Nel nostro appuntamento dedicato all’AVVERSARIO DI TURNO, attenzione sui numeri, i precedenti e le parole del grande ex Vincenzo De Liguori ancora ‘avvelenato’ per la mancata riconferma.

I NUMERI – La cura Sottil funziona, eccome.  Da quando il nuovo tecnico si è seduto sulla panchina dei salernitani, il campionato è cambiato. Da penultimi in classifica, all’undicesimo posto, un bel salto che evidenzia come la Paganese, tra le squadre della zona bassa, sia quella più in salute. 12 i punti con 3 vittorie, altrettanti pareggi e cinque sconfitte. 10 le reti realizzate, 12 quelle subite. Miglior realizzatore Caccavallo con tre marcature che, però, domenica non ci sarà. Fuori casa la Paganese ha ottenuto 5 punti.

I PRECEDENTI (A cura di Giuseppe Lucibelli) – Derby ostico, la Paganese è sempre stata un avversario difficile da battere. Nelle trentaquattro sfide i bianchi hanno vinto solo otto volte. Sette in casa e una volta a Pagani.  Nell’album dei ricordi il primo derby risale alla stagione calcistica 1951-‘52. Un derby anomalo. Campionato di Promozione. Il \”Formisano\” è chiuso. Non si gioca. E’ il 14 ottobre 1951. La Torrese perde la partita d’esordio del campionato a tavolino per 2-0 per la mancata concessione del campo. Anche la sfida n. 29 è legata alla storia del campo di gioco. Stagione 1988-‘89, campionato Interregionale. 13 novembre: Savoia-Paganese 1-0, gol di Ruggiero. E’ l’ultima partita al \”Giraud\” che chiude i battenti per i lavori di ristrutturazione. Si \”emigra\” a Boscotrecase. La vittoria più larga risale al 2 giugno 1957, campionato di Promozione: 5-1. In gol prima gli azzurrostellati con Sessa su calcio di rigore, pareggio di Consenti, poi Ammendola ribalta il risultato, infine una doppietta di Balzano e il gol di Papa chiudono un match davvero memorabile. La Paganese non vince a Torre Annunziata dal lontano 16 marzo 1969. Campionato di serie D, un gol di Trombini mise KO il Savoia del presidente Prisco, allenato da Pietro Santin.

In serie C l’ultimo derby è datato 13 aprile 1980 (C2) finito 1-1, gol di Vatieri e Del Favero (rig). Gli ultimi incroci avvengono in serie D. Stagione 2003-‘04. Alla decima giornata, il 9 novembre 2003, la Paganese di Egidio Pirozzi affronta il Savoia di Andrea Chiappini. Un trionfo per i bianchi di Torre Annunziata. Due doppiette, di Melillo e Galeano, stendono gli azzurrostellati che solo sul finire di gara accorciano le distanze (30’ st Vitaglione, 46’ Theodoro), per un 4-2 pirotecnico.

L’ultimo derby giocato al Giraud risale al 30 aprile 2006, alla trentatreesima giornata, campionato serie D, girone H. Il Savoia riceve la Paganese proiettata verso la vittoria del Campionato. Ebbene i ragazzi in maglia bianca, guidati da Mango, vincono la partita. Moxedano porta in vantaggio il Savoia al 20’, poi il capocannoniere Ferrara pareggia su calcio di rigore (30’), infine De Paola realizza il gol della vittoria (13’ st). Una vittoria che porta i bianchi fuori dalla zona pericolosa dei play out. La Paganese del tandem Trapani-Giacomarro, andrà a vincere lo scudetto dei dilettanti, l’11 giugno 2006, nella finale di Sorrento, allo Stadio “Italia”, battendo la Fortis Spoleto (2-1).

L’EX DE LIGUORI – Una intera carriera in serie C. Scende tra i dilettanti solo per vestire la maglia bianca. Un Savoia monstre per la verità, quello che andrà a vincere a mani basse il torneo lasciando la seconda, l’Akragas, a ben dieci punti e vincendo tutte le partite al Giraud. Lui, Vincenzo De Liguori, di quella squadra ne è il regista e un po’ l’anima. A fine stagione, però, nonostante ottime performances, come molti altri non ottiene la riconferma.

Dopo la promozione con il Savoia, ti aspettavi questo trattamento?

“Certo che no! Per questa storia sono ancora amareggiato. Per il Savoia ho rinunciato ad un biennio di contratto con la Casertana in C2, ma l’ho fatto senza rimorsi tanto era l’entusiasmo e la voglia di far parte di qualcosa di veramente importante. Poi tutto è cambiato e mi sono ritrovato senza squadra dopo aver dato tanto alla causa”.

Cosa si prova a restare fuori dal giro sia pure per pochi mesi come nel tuo caso?

“E’ una cosa che non auguro a nessun collega. Nel mio caso poi, è stata una situazione davvero paradossale: restare a casa dopo aver vinto un campionato alla grande!”.

Quanto ritieni di poter dare ancora al calcio e alla Paganese?

“Se sto bene come adesso, ritengo di poter offrire ancora un contributo importante. Appena dovessi accorgermi di non poter rendere come so o non provare più stimoli, non esiterei un minuto ad abbandonare il calcio”.

Come giudichi questo girone? I due tronconi della classifica secondo te hanno già delineato le forze in campo?

“Ho visto diverse partite e conosco bene molte squadre. La classifica già adesso parla molto chiaro: chi comanda, a mio modo di vedere, ha molto più degli altri ed è normale che sia al vertice. Il resto deve lottare per la salvezza e spero ardentemente che Savoia e Paganese mantengano la categoria”.

La vera Paganese è quella delle ultime giornate o ci sono ancora margini di miglioramento?

“Penso che possiamo ancora dare qualcosa anche perché abbiamo dimostrato che possiamo essere più che competitivi con molte delle squadre che abbiamo affrontato”.

Campionato spezzatino e orari improbabili. Qual è il tuo parere ed eventualmente che modifiche apporteresti?

“Non sarei così critico nei confronti di questa formula. Anzi, secondo me potrebbe contribuire ad evitare ‘cose strane’”.

Domenica in campo il presente e il tuo recente passato. Emozionato?

“Oggi penso solo alla Paganese. Ma è normale che un pò di emozione ci sarà. A Torre ho trascorso un anno bellissimo. Come posso dimenticare la festa di appena cinque mesi fa? Aver contribuito ad un pezzetto di storia del Savoia mi inorgoglisce”.

Che partita prevedi?

“Sarà un match gagliardo con uno spettacolo dentro e fuori dal campo, ne sono certo”.

(Matteo Potenzieri)





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