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Savoia, basta polemiche! La società deve darsi una regolata. L’addio di Langella, ultimo di tante incongruenze. La piazza pretende chiarezza e trasparenza

Savoia, basta polemiche!11-07-2012 – Parte da lontano l’ultima “epurazione” nella compagine sociale oplontina, quella di Aniello Langella. Le tante incongruenze emerse all’indomani dalla promozione in D e portate avanti in questi due mesi e mezzo, hanno aumentato le distanze tra i vecchi soci, rischiando fratture insanabili, e creato confusione ed allarme tra i tifosi. Ecco perché ci sembra opportuno fare un exursus di quanto avvenuto dal 29 aprile ad oggi per chiarire da dove si è partiti e dove si è arrivati.

LOMBARDI – Quando sembrava che Giovanni Lombardi fosse in pole position per rilevare il 50% delle quote, una riunione ricca di tensione, a metà maggio, con Vitter, Verdezza, Salvatore e lo stesso Lombardi ha, definitivamente, messo alla porta l’imprenditore battipagliese che poneva come veto al suo ingresso, la scelta dell’allenatore e del direttore sportivo. Richiesta rinviata al mittente che, contestualmente, aveva rifiutato anche di acquisire l’intero pacchetto societario: pagina voltata.

LA CORDATA AVELLINESE – Come dal cilindro di un prestigiatore, immediatamente, veniva alla luce l’accordo con una nuova cordata. Era quella riunita da Nicola Dionisio, con Sergio Contino e Nino Grasso a contribuire per la parte economica.

L’ACCORDO – Il 20 maggio viene siglato l’accordo con i nuovi soci, 3 giorni dopo la conferenza stampa di presentazione. E qui nascono le prime incongruenze (evidenziate con il nostro servizio sulla conferenza stampa e “smentite” da uno strano comunicato stampa della società). Due le assenze di rilievo alla presentazione: Grasso e Langella. Sul primo viene comunicato che motivi personali lo hanno trattenuto ad Ariano Irpino ma la presenza nella nuova compagine è assicurata, al punto che viene nominato presidente onorario. Sul diesse, invece, viene comunicato che è impegnato in una trattativa di mercato (?).

RUOLI DUPLICATI – Due presidenti: Verdezza e Grasso, due Vice Presidenti: Contino e D’Avino, due direttori sportivi: Dionisio e Langella. Davvero troppo per una società dilettantistica. Il dualismo che emerge è chiaro: vecchi e nuovi non hanno ancora definito i rispettivi ruoli e, salomonicamente, li dividono. Conseguenza? Sarà necessario fare chiarezza al più presto per evitare “guerre” societarie, che, purtroppo, non tarderanno ad arrivare.

IL PASSAGGIO DELLE QUOTE – Altra incongruenza arriva il 20 giugno, al momento della trasformazione della forma societaria con la conseguente assegnazione delle quote. Alcuni dei vecchi soci hanno “preferito” mettersi da parte. Dei nuovi resta solo Contino che rileva il 50%, mentre Grasso, scompare. Di lui si dice che farà lo sponsor. Si, ma con quale società, considerato che nella Energitaly non compare? E poi, Grasso non doveva essere socio alla pari di Contino? Al punto che gli era stata assegnata la presidenza onoraria? Domande, domande e dubbi che non trovano esaustive risposte dalla società che resta sempre vaga.

DIONISIO VS LANGELLA – E si arriva alle ultimissime. Il 10 luglio, in tarda serata, il diesse Aniello Langella si dimette, o meglio, è sfiduciato dai soci torresi, messi all’angolo dalla scelta tra Dionisio e Langella. La difficile decisione giunge al termine di una riunione fiume al Giraud. I due operatori di mercato, nonostante le parole di circostanza di reciproca stima e ottima intesa sul mercato sempre espresse nelle interviste ufficiali, in realtà, sin dall’inizio (riprendiamo quanto rilevato nel nostro articolo del 23 maggio) erano incompatibili. Che convivessero due presidenti ci può stare, due vice-presidenti pure, ma due direttori sportivi, proprio no. Il fatto che ognuno facesse mercato per se, parlasse con procuratori e giocatori diversi, ha creato una enorme confusione, al punto che la bomba è scoppiata sul caso Vitale. Dionisio aveva trovato l’accordo con il calciatore, l’intervento di Langella per ottenere un ingaggio inferiore ha fatto saltare la trattativa e, subito il “nemico” Moxedano si è catapultato per portarlo alla Neapolis di Torre del Greco. A questo punto tutte le incomprensioni sono venute alla luce e l’out-out, ad appena due giorni dall’iscrizione al campionato tra Dionisio e Langella, ha costretto, per la prima volta, i soci torresi a prendere una decisione drastica e definitiva, senza vie di mezzo.

VITTER – L’attenzione a questo punto è rivolta al tecnico (in vacanza in Sardegna), legatissimo a Langella e che dopo l’addio di Di Capua, uno dei suoi pupilli, rischia di perdere anche Pallonetto, tentato dall’offerta del Gladiator. Per Vitter sarebbe un’altra dura rinuncia che rischierebbe, seriamente, di far trovare il tecnico in una condizione difficile, in pratica sempre sotto esame. Ci sembra, quindi, opportuno che Vitter, Dionisio ed i soci, al più presto, si siedano ad un tavolo e chiariscano anche questa situazione. I tifosi lo hanno sempre chiesto e lo pretendono: vogliono chiarezza e trasparenza.

INCORONATO – E pensare che il 10 luglio sarebbe potuta essere la giornata dedicata al primo grande colpo di mercato. Come anticipato da WWW.SOLOSAVOIA.IT, Marco Incoronato è un giocatore del Savoia, come confermato dalla stessa punta nelle esclusive dichiarazioni rilasciate al nostro sito. Ci auguriamo che, messe da parte le beghe interne, si possa seriamente pianificare il mercato dando seguito al colpo Incoronato con l’acquisto di altri 2/3 top player. Con Vitale è andata come è andata, con Incoronato, Guarro, Esposito e qualche altro, l’appeal Savoia ha prevalso nei confronti di altri club meno blasonati. La battaglia sul mercato è sempre più calda.
(Rodolfo Nastro)





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