SAVOIA E MADONNA DELLA NEVE. L’intervento di Catello Maresca Il magistrato esempio di coraggio e legalità: “Matachione e Sessa stanno portando avanti qualcosa di esemplare. A Torre il commissario prefettizio si è compenetrato nel tessuto della città. La società civile deve operare con libertà”

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convegno_marescaL’intensa mattinata presso la sala attigua la Basilica si è conclusa con una vera a propria lectio magistralis di Catello Maresca, magistrato, già Sostituto Procuratore della DDA di Napoli, esempio di coraggio e legalità nella quotidiana lotta alla criminalità organizzata. Al suo arrivo Maresca è stato accompagnato da don Franzese davanti al quadro di Maria Santissima della Neve, alcuni istanti di raccoglimento davanti alla bellissima effigie della nostra Patrona.

NESSUN CORAGGIO SENZA PAURA – L’intervento di Maresca è subito ricco di contenuti.

“In primis intendo fare i complimenti agli amici Nazario e Arcangelo per lo straordinario progetto che stanno portando avanti. Complimentarsi solo è riduttivo perché quello che, attraverso lo sport, stanno portando avanti è qualcosa di davvero esemplare”.

Sul concetto di coraggio e paura Maresca è chiaro.

“Non pensiate che io non abbia paura. Se non ci fosse la paura non ci sarebbe il coraggio, la camorra inquina le menti, approfitta della paura, in territori come questo ha avuto spazio perché non ha funzionato il contrasto istituzionale”.

Sulla locandina del convegno il magistrato pone una riflessione.

“Leggo passione e fede come punto di partenza, ma averle entrambe, vi garantisco, è già tanta roba. A Torre avete avuto la fortuna di avere un commissario prefettizio che si è compenetrato nel tessuto della città. Raramente ho visto tanto apprezzamento del territorio per un rappresentante dello Stato che ha sostituto un sindaco. In altri territori i commissari fanno il minimo indispensabile e basta, qui Tomao sta facendo tanto”.

LA LEGALITA’ NON BASTA – Chi più di Catello Maresca può affrontare il tema della legalità.

“La legalità non basta. Non condivido ad esempio le recenti scelte del Governo di prevedere nuove fattispecie di reato. Presentarsi incappucciati ad una manifestazione, spinger una persona a terra, inquinare, da sé sono atteggiamenti da non porre in essere, a prescindere dal reato. Al di la della legalità ci vuole rispetto, sacrificio, determinazione, alimenti si entra in una spirale nefasta seconda la quale è tutto un fallimento. Ed in questo contesto i sani valori dello sport come quelli che rappresenta l’attuale Savoia costruiscono un esempio”.

DOVERE ISTITUZIONALE – Maresca non le manda certo a dire. La sua quotidiana esperienza sui territori più caldi ne confermano lo spessore e la libertà di poter affermare, senza indugi, il proprio pensiero.

“Le Istituzioni non sempre ci sono. Se c’è uno scioglimento di un Comune è perché c’è stato un corto circuito. A questo punto perché la politica locale non fa passi indietro e pensi a costruire un governo di sicurezza locale, al di là dei partiti, con persone di alto livello che possano rappresentare il vero cambiamento? Perché i cittadini dovrebbero avere fiducia nelle istituzioni se poi vedono queste situazioni? Allora dico che la società civile deve operare con libertà, vincere questa partita, nel caso del Savoia quella di domani col Cosenza, ma giocare per vincere ogni giorno contro la camorra e chi vuole sopraffarci”.

(Rodolfo Nastro)





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