ASSENTI INGIUSTIFICATI. Il Savoia crolla a Cerignola La squadra di Formisano, mai in partita, incassa quattro reti dalla truppa dell’ex Catalano. Dura contestazione degli oltre 400 tifosi torresi a fine gara. Meola sbaglia un calcio di rigore

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cerignola-savoia_26-27Savoia non pervenuto. A Cerignola una prestazione imbarazzante sul piano del gioco e del risultato ha consegnato una pesante sconfitta agli uomini di mister Formisano. Un 4 a 0 netto che non lascia spazio a recriminazioni. Dopo appena 60 secondi i padroni di casa, già in vantaggio, hanno messo la gara in discesa con i torresi mai entrati in partita, neanche quando, con un sussulto d’orgoglio, nella ripresa, sul 3 a 0, Meola fallisce clamorosamente un rigore che avrebbe potuto dare un senso diverso alla gara. Al termine del match, la dura contestazione dei tifosi cui è seguita la forte presa di posizione del presidente Matachione, hanno completato un pomeriggio vissuto sotto una forte tensione emotiva.

VANTAGGIO LAMPO – Non passa neanche il promo giro di lancette che il Savoia va sotto. Tumbarello perde ingenuamente palla al limite, D’Orazio intercetta la sfera, entra in area e con un gran diagonale batte Leonardo. È 1 a 0.

SOLO CERIGNOLA – In campo c’è una sola squadra: il Cerignola. Il Savoia sembra non capirci davvero niente, è una lezione di tattica e tecnica che Catalano impartisce a Formisano che non riesce mai a far entrare la squadra in partita. 17′ tiro dal limite di Padula, si accartoccia a terra e blocca Leonardo. Un minuto dopo ancora Cerignola: Silvestro colpisce il palo a Leonardo battuto. Pochi istanti dopo, Volpe raccoglie un assist dalla destra e tutto solo, sotto porta, mette in rete il 2 a 0. E’ un gioco al massacro, i gialloblù fanno il bello e il cattivo tempo senza che dalla panchina del Savoia arrivi nulla per cercare di cambiare il leitmotiv della gara. 22’ Punizione dalla trequarti di Cocorocchio, palla a Silvestro sull’out destro che di testa serve Volpe a pochi metri dalla porta per il tris Cerignola. Difesa del Savoia totalmente ferma, tante belle statuine che guardano gli avversari inermi. È lo specchio fedele di un Savoia nullo in tutti gli uomini e i reparti.

OCCASIONI A GRAPPOLO - Il 3 a 0 con tutti i gol segnati sotto la curva occupata dai tifosi del Savoia che guardano alla debacle dei bianchi tra incredulità, rabbia e delusione, non ferma i padroni di casa che continuano a penetrare la difesa del Savoia come fa il coltello col burro. 23′ cross di D’Orazio, dal limite, Silvestro manda di poco a lato. Due minuti dopo è lo stesso D’Orazio a sciupare da ottima occasione calciando alto. 33′ l’unica occasione del Savoia nella prima frazione. Nepi serve Scotti che davanti a Viola calcia clamorosamente alto.

RIPRESA FOTOCOPIA – Nel secondo tempo Formisano tenta di reagire con la consueta girandola di cambi che però non cambieranno nulla. 53′ Volpe in velocità supera 2 avversari, entra in area, tiro di poco a lato,

RIGORE SBAGLIATO – Piove davvero sul bagnato in casa Savoia. Al 56′ un sussulto d’orgoglio, cross di Scotti, Cocorocchio intercetta con le mani, nessun dubbio per Galiffi che è ben posizionato: calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Meola, la sua conclusione è facilmente leggibile da Viola che si distende alla sua destra e blocca il tiro del numero otto torrese (59′). Al 74′ il neo entrato Riccardi fa tutto da solo, si accentra e fa partire una bella conclusione, blocca l’attento Viola.

IL POKER E’ SERVITO – Al tramonto della gara i padroni di casa trovano il quarto gol. Minuto 90 azione solitaria di Nanula che salta come birilli tre giocatori del Savoia, entra in area ed insacca alle spalle di un incolpevole Leonardo. È l’ultimo sussulto di una partita a senso unico.

LA CONTESTAZIONE – Poco prima del termine del match, i tifosi del Savoia espongono un bello striscione dedicato all’ex Catalano che dalla panchina saluta ed applaude la torcida biancoscudata per ringraziare. Si arriva al 90’ ed i tifosi aspettano squadra e tecnico. Fischi assordanti e presa di posizione della tifoseria. “Basta partite come quella di oggi, la maglia va onorata!”

(Rodolfo Nastro)





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