SAVOIA E MADONNA DELLA NEVE. Le parole del prefetto Tomao: “La città deve essere gestita da sana politica, eletta dai cittadini onesti”. Sullo stadio Giraud: “Sulla concessione siamo in fase avanzata. Bisogna verificare la parte economica per il secondo lotto dei lavori”

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convegno_tomaoLe presenze istituzionali al convengo di questa mattina hanno evidenziato il punto di vista di chi gestisce la cosa pubblica e di come affrontare, per risolverla, la questione Torre Annunziata, prendendo spunto dalla positiva realtà del Savoia, un’isola felice che possa servire da benchmark per tutti.

IL PREFETTO TOMAO – Il commissario prefettizio, ben voluto da tutti e che dal suo insediamento si sta sempre più inserendo nel tessuto sociale della città cercando di offrire professionalità e soluzione a problemi atavici, comincia il suo intervento proprio sul Savoia.

“Quando sono arrivato il primo problema che mi fu sottoposto fu lo stadio Giraud. Partecipai ad un comitato sull’ordine Pubblico voluto dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, nel quale si affrontò la problematica cui abbiamo trovato soluzione con lo stadio alternativo al Giraud. Al termine dell’incontro alcuni funzionari pubblici che conoscevano Torre mi dissero se ero consapevole che a Torre esistevano due priorità su tutte: La Madonna della Neve ed il Savoia, imprescindibili per l’intera comunità. Ho subito compreso quelle parole e se oggi in questo convegno vedo scritto ‘…passione e fede…’ mi sa che in alcuni momenti il Savoia sia la priorità assoluta”.

Il tema della legalità.

“La nostra presenza oggi ha la valenza di gettare le basi affinché in futuro Torre non debba più avere bisogno di commissari, perché quello è il fallimento assoluto. La città deve essere gestita dalla sana politica, eletta dai cittadini onesti, c’è bisogno del ripristino della legalità. Lo Stato ha dimostrato di esserci, l’abbattimento di Palazzo Fienga per collocarci una piazza, dopo anni di lotta del Prefetto Priolo, vuol dimostrare come questa città noi sia e non debba più essere dimenticata. Abbiamo abbattuto il simbolo dell’illegalità dobbiamo costruire, tutti insieme, la casa della legalità. È necessaria la partecipazione comune perché Torre è della gente. Ne abbiamo anche recentemente parlato con l’arrivo a Torre del Procuratore di Napoli Gratteri. Noi ci siamo e fin quando saremo qui continueremo a lavorare come fosse il primo giorno, per lasciare a chi ci succederà un lavoro da proseguire”.

LA GESTIONE DEL GIRAUD – A margine del convegno abbiamo chiesto al Prefetto Tomao le ultime sulla gestione stadio e sull’ultimo lotto di lavori.

“Sulla concessione siamo in fase avanzata, abbiamo assegnato alla società Agro Rinasce la verifica delle manifestazioni di interesse ricevute al fine di affidare la gestione dell’impianto”.

Il Savoia ha presentato un importante progetto.

“Assolutamente sì, la società sta operando in maniera esemplare”.

Sui lavori?

“Stiamo lavorando sulla seconda fase per rendere la struttura totalmente agibile. Il progetto c’è, bisogna verificare la parte economica”.

I POLITICI – Al convengo presenti anche il senatore Orfeo Mazzella e la deputata Annarita Patriarca.

“Dobbiamo fondare un patto educativo per creare un’alleanza basata sulle legalità nella quale ognuno dovrà fidarsi – evidenzia Mazzella – Bisogna avere consapevolezza critica, autonomia e partecipazione civica, tutti valori che, ahimè, sono scomparsi che abbiamo il dovere di far rinascere in tutti”.

Il deputato Patriarca usa il Savoia come esempio. Per lei Torre è benedetta da Dio.

“La recente storia del Savoia è un esempio positivo che può portare ad un cambio di passo che va coltivato. L’attuale società sta costruendo una speranza con scelte pratiche e illuminate. Questa esperienza del singolo va inserita in un contesto generale. Non è facile, questa città ha subito l’ennesimo scioglimento del consiglio comunale. Ma se gli esempi positivi vengono utilizzati da tutti con la barra dritta ed i principi di legalità che diventano il pane quotidiano, le cose cambieranno. Accanto alla legalità è necessario il rispetto. Torre è Benedetta da Dio, ricostruiamo e rimoduliamo il legame con i cittadini, senza pensare ai colori politici, affinché l’amore per questa terra ci renda orgogliosi di rappresentarla”.

TESTIMONIANZE– Chiamati ad intervenire anche gli avvocati Elio D’Aquino e Michele Riggi.

Per D’Aquino.

“La parola legalità, tanto abusata, tanto sbandierata, riportata nella nostra Costituzione, purtroppo non è utilizzata. Bisogna dare concretezza a questo termine affinché il suo significato possa rappresentare un volano di crescita”.

L’avvocato Riggi, tifosissimo del Savoia, da sempre nel mondo dello sport. Figlio del compianto Sergio, uomo dai grandi valori umani e professionali, fondatore della squadra di pallavolo femminile Fiamma Torrese, ha vissuto da sempre in famiglia la legalità ed il vero spirito dello sport.

“In questo territorio si evidenza la mancanza di infrastrutture. Non è l’unico problema, necessitiamo di una vera educazione alla legalità, tutte le istituzioni locali devono contribuire. Dobbiamo farci trovare pronti al post commissariamento per non ricadere nei soliti errori ma per dare continuità al lavoro che il Prefetto Tomao ed i suoi collaboratori stanno portando avanti. Poi che dire, domani giochiamo col Cosenza, dobbiamo vincere e gridare con orgoglio Forza Savoia”.

(Rodolfo Nastro)





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