SETTORE GIOVANILE. E’ un Savoia protagonista Juniores e under 18 sono rispettivamente vincitrice e semifinalista a livello regionale. Il Direttore Tecnico Marasco: “Gruppo validissimo e staff di primo ordine, orgoglioso di questi ragazzi”

https://www.solosavoia.it/2026/04/15/settore-giovanile-e-un-savoia-protagonista/

giovanili_savoia_25-26Piccoli campioni crescono. E’ quanto accade sotto i fari del Giraud dove, tra allenamenti e partite, si fanno strada due belle realtà del Savoia calcio: la Juniores e l’under 18, rispettivamente vincitrice del torneo regionale di categoria (che consente l’accesso alla fase nazionale) e semifinalista, sempre in ambito regionale, dopo essersi imposta nel campionato di pertinenza. Come non essere orgoglioso di questi risultati? “E in effetti un po’ lo sono” – attacca Antonio Marasco, torrese con solidi trascorsi in serie A ed oggi Direttore Tecnico del settore giovanile dei bianchi – “Anche perché tutto nasce esattamente il 22 ottobre di appena due anni fa, quando, conclusa l’esperienza con la mia scuola calcio (la Mara8, ndr), fui chiamato dall’attuale presidente del settore giovanile del Savoia, Lucio D’Avino, e da Nazario Matachione, per assumere l’incarico di allenatore della Juniores, ritrovandomi all’Aura Sport con un gruppo di ben quarantacinque ragazzi da gestire ma soprattutto da formare dal punto di vista personale e sportivo.

E’ stato un lungo e faticoso lavoro di ricerca e selezione, che ci ha però consentito di crescere creando un gruppo di ragazzi validissimo sotto l’aspetto tecnico ma soprattutto sotto l’aspetto caratteriale e dei principi. E la stagione 2025-2026 ha visto la consacrazione di quanto insegnato. L’under 18 è in attesa di incontrare i pari grado del Napoli nord nel penultimo step prima della finalissima con ritorno tra le mura amiche, mentre la Juniores attende di incontrare l’avversaria degli ottavi di finale – una tra Martinafranca-Fasano e Reggina – partita secca al Giraud – con vista verso i triangolari nazionali. Insomma, abbiamo seminato molto bene e questa annata ci sta dando ragione. Tuttavia, quello di cui vado maggiormente fiero, è il fatto che, nel pieno dello spirito che anima il Savoia calcio, stiamo attingendo alle risorse del nostro territorio che ho sempre considerato una fucina di talenti. Ovviamente, tutto questo non sarebbe stato possibile senza uno staff tecnico di prim’ordine come quello di cui disponiamo e che mi piace citare: dagli allenatori Valerio Federico, Raffaele Addeo e Vincenzo Antonucci, ai preparatori atletici, Gianpaolo Refuto e Giuseppe Pirozzi, dal preparatore dei portieri Francesco Schettino al segretario Michele Avagnano, al preziosissimo tuttofare Pasquale Vaccaro, al collaboratore tecnico Francesco Tamburro, al nostro medico, Alfonso Ciniglio,  oltre a  Gegè Rossi, Antonio Cavallaro e Ninì Conte, al fisioterapista Luigi Ferrara e alla ”istituzione” Andrea Vecchione e spero di non aver dimenticato nessuno.

Va da sé, inoltre, che un monumentale grazie va a chi ha permesso che tutto ciò si avverasse, ovvero Nazario Matachione, Arcangelo Sessa, Lucio D’Avino che insieme a mister Catalano, al ds Mazzei, al dg Salvatore Romano ed al team manager Bruno Ausiello hanno contribuito a costruire una vera e propria famiglia che lavora in piena sinergia per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. E a tale scopo, consentimi di fare un grosso augurio alla prima squadra che sta lottando con tutte le sue forze per raggiungere il traguardo dei professionisti che – per inciso – consentirebbe a tutto il nostro movimento di confrontarci il prossimo anno a livello nazionale.”

Muti, per un buon quarto d’ora, profittiamo di un breve pausa per chiedere all’esperto ex calciatore un suo parere sul finale di campionato dei bianchi: “Certo, se ad inizio agosto ci avessero prefigurato il primo posto a tre giornate dal termine non avremmo preso sul serio l’interlocutore di turno, però, devo dire che ho visto un’intensità ed un attaccamento alla maglia di questo gruppo davvero raro a vedersi, una concentrazione altissima ed un enorme spirito di sacrificio che mi fa ben sperare. Personalmente, per esperienza, ritengo sia utile concentrarsi partita per partita guardando solo ed esclusivamente a noi stessi. Sono convinto che la Nissa perderà ancora qualche punto e noi dobbiamo essere bravi ad approfittarne; in questo senso, meglio affrontare squadre d’alta classifica perché le motivazioni arrivano da sole.” Amen.

(Matteo Potenzieri)





Lascia un commento

I NOSTRI PARTNERS