Il Savoia non muore mai. E anche contro l’Enna i bianchi recuperano una partita che fino a tre minuti dal novantesimo era saldamente nelle mani dei siciliani. Lo zero a due peraltro appariva un risultato ineccepibile per la buona prestazione dei gialloverdi in netto contrasto con una squadra, quella di Catalano, lontanissima dagli usuali standard, a tratti anche impacciata. Solo una scossa avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara. E così è stato, grazie a Michele Guida. Ma andiamo con ordine.
PARTEZA SHOCK – La partenza è uno shock: nemmeno il tempo di posizionarsi in campo che Chaouna prende palla sulla sinistra e batte Sciammarella sul palo lontano. Inguardabile nell’occasione la retroguardia torrese. La reazione è tutta in un colpo di testa di Frasson sugli sviluppi di un calcio franco con respinta corta dal portiere ospite e mischione in area senza conseguenze. Sono passati meno di dieci minuti. Da qui fino al ventisettesimo è tutto un susseguirsi di calci da fermo senza nessuna conseguenza per gli ospiti che, anzi, ringraziano Pisacane per un passaggio corto verso Sciammarella che vede lesto ancora Chaouna (bel giocatore), ad impossessarsi della sfera eludere lo stesso Sciammarella e depositare comodamente in rete. Savoia in bambola ed Enna ancora pericolosissimo – due volte – con Diaz Garcia.
LA RIPRENDE UN SUPER GUIDA – La ripresa vede subito in campo Fiasco, Munoz e Carlini per Pisacane, Esposito e Vaccaro ma poco cambia se Chaouna (ancora lui!), mette i brividi al Giraud sfiorando la terza marcatura personale. I bianchi rispondono con un tiro telefonato di Guida dai sedici metri. E’ un Savoia evidentemente non in giornata ed anche poco fortunato se è vero che intorno alla mezz’ora, sempre Guida si vede respingere fortunosamente un tiro da pochi passi destinato alla rete e Munoz, subito dopo, mette la palla a lato da buona posizione. Serve una scintilla per provare a riaprire una partita che gli ospiti stanno controllando agevolmente. La regala l’onnipresente Guida che ad un soffio dal termine del tempo regolamentare insacca di destro nell’angolino. Il Giraud s’infiamma, il Savoia si accende e regala cinque minuti di adrenalina pura con la doppietta di Guida e Ledesma che non inquadra la porta su goffa respinta di Vitor a pochi attimi dal triplice fischio. Troppa grazia? Chissà. Resta il fatto che troppe volte si subiscono partenze ad handicap ed in una fase cruciale del torneo una squadra che ambisce ai vertici non si può consentire di disperdere preziose energie mentali e fisiche. E poi, pur nel sollievo generale di aver mantenuto l’imbattibilità interna, si sono persi quattro importantissimi punti in casa contro squadre che, almeno sulla carta, erano battibilissime. A proposito, a quando l’ingaggio della promessa punta?
(Matteo Potenzieri)

