IL CAMMINO DEI BIANCHI VERSO LA C. Dalla XXXI alla XXXIV giornata Le ultime quattro giornate sono un susseguirsi di emozioni. A Lamezia la magia di Nussbaumer al 93’ consente al Savoia di agganciare la Nissa in vetta. Al Giraud Igea strapazzata 3 a 0, poi il colpaccio a Palermo che vale il primato solitario. Il 3 maggio si scrive la storia

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savoia-sancataldese_25-2612 aprile 2026 – XXXI giornata

Il tacco magico di Nussbaumer regala il primo posto.

Vigor Lamezia-Savoia 1-2

Il Savoia sbanca il “Guido D’Ippolito” di Lamezia Terme ed aggancia in vetta alla classifica la Nissa. A 270 minuti al termine del torneo, resta apertissima la lotta promozione. Savoia in campo con la formazione tipo. Iuliano tra i pali; difesa a tre con Checa, Frasson e Cadili; a centrocampo Schiavi e Fiasco sugli out, Ledesma e Pisacane in mediana; in attacco Guida, Munoz e Umbaca. Il Savoia parte bene e dopo 8 minuti va subito vicino al gol. Cross di Munoz dalla sinistra, indecisione di Ianni in uscita, ci arriva Schiavi di testa che colpisce la traversa. Al 13’ Fiasco serve Guida che ci prova col tiro a giro, blocca l’estremo calabrese. Al 15’ padroni di casa inaspettatamente in vantaggio. Iuliano sbaglia il rinvio, Spanò intercetta la sfera, resiste alla pressione di Cadili e col destro batte l’estremo torrese per l’1 a 0. Il Savoia prova a riorganizzarsi. Al 22’ Munoz ci prova su punizione, palla non lontana dal palo. Un minuto dopo, ospiti vicinissimi al pari. Cross di Munoz dalla destra, stacco di Umbaca e super intervento di Ianni che si allunga togliendo la palla dall’angolo basso alla sua destra. In pieno recupero, ancora occasionissima per il Savoia. Cross di Munoz, sponda di Umbaca e conclusione volante di Schiavi, Ianni si supera ancora e smanaccia in angolo. Nella ripresa il Savoia assedia la porta avversaria anche se la prima occasione è di marca locale con Spanò che manca la sfera da ottima posizione. Da qui in poi solo Savoia. 58’ Schiavi per poco non approfitta di un’indecisione dell’estremo locale per pareggiare la gara. Passano due minuti ed il Savoia trova il meritato pareggio. Cross di Munoz, testa di Favetta (subentrato a Ledesma al 54’) e palla in fondo al sacco: 1 a 1. Bianchi inarrestabili. 61’ Cross di Schiavi, velo di Guida, la palla arriva a Munoz tutto solo in area. La conclusione a botta sicura del numero 10 del Savoia si stampa sulla traversa.  62’ Ancora Savoia. Conclusione di Umbaca, la palla ribattuta arriva a Fisco che apparecchia per Munoz, tiro dal limite e palla che sfiora il palo. I minuti corrono veloci, si arriva all’82’ con Munoz che in azione solitaria sciupa clamorosamente il gol del vantaggio colpendo l’esterno della rete.  All’85’ brividi per i bianchi con Sanzone che va in gol, l’assistente lato tribuna alza la bandierina, posizione irregolare, si resta in parità. Si arriva così al 90’, sono sei i minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Al 93’ una magia di Nussbaumer (entrato al posto di Guida al 72’), fa esplodere tutta Torre Annunziata. L’attaccante austriaco, di tacco, raccoglie la torre di Schiavi e segna l’1 a 2 che proietta il Savoia in vetta alla classifica.

A tre turni dalla fine il Savoia aggancia la Nissa fermata sullo 0-0 ad Acireale. Non ne approfitta la Reggina che coglie solo un punto a Gela e sale a 57, abbandona ogni velleità di promozione l’A. Palermo sconfitto in casa dal Castrumfavara. Lottano per l’ultimo posto play-off, Gelbison, a 51, e Sambiase, a 49.

19 aprile 2026 – XXXII giornata

Savoia straripante, ammutolita l’Igea.

Savoia-Nuova Igea Virtus 3-0

Il Savoia travolge l’Igea Virtus e resta in vetta alla classifica insieme alla Nissa quando ormai mancano soltanto 180 minuti al termine del campionato. In un Giraud SOLD-OUT, interamente dedicato a Salvatore Bottazzo, il giovane tifoso del Savoia scomparso prematuramente all’età di 20 anni, gli uomini di Catalano hanno giocato la partita perfetta, rifilando tre reti ai giallorossi di Barcellona Pozzo di Gotto.

Curva e Tribuna gremite in ogni ordine di posto, Torre Annunziata ha risposto alla grande nel big match di giornata. 12 minuti di silenzio per ricordare Salvatore Bottazzo, al quale la Curva Sud ha anche dedicato la coreografia, poi lo stadio è diventato una vera e propria bolgia che ha spinto il Savoia alla vittoria. Catalano è costretto a rinunciare a Ledesma squalificato e sceglie di relegare Guida in panchina. Questi gli undici schierati dal primo minuto: Iuliano tra i pali; difesa a tre con Checa, Forte e Cadili; a centrocampo Pisacane e Meola in mediana, sugli out capitan Schiavi e Fiasco; attacco affidato a Munoz, Umbaca e Nussbaumer. Partono meglio gli ospiti. Dopo due minuti, Joao Pedro per poco non approfitta di una leggerezza della retroguardia torrese, Iuliano blocca. Al 7’ Longo prova a sorprendere l’estremo di casa calciando direttamente in porta una punizione da posizione distante e defilata, Iuliano è attento e ci arriva. Il Savoia si fa vedere al 12’ proprio quando il Giraud interrompe il silenzio ed inizia ad incitare. Cross di Munoz, testa di Cadili e palla di poco alta. Al 21’ angolo di Munoz che indirizza la sfera verso Schiavi al limite, il capitano si coordina e calcia a volo, palla a lato. Passa un minuto e per l’Igea Virtus ci prova ancora Joao Pedro, con una bella conclusione al volo che termina fuori non di molto. Ancora Savoia al minuto 24, cross di Fiasco, testa di Umbaca, palla a lato. Al 39’ i padroni di casa sbloccano il risultato. Nussbaumer dalla destra lascia partire un bel traversone che arriva sul secondo palo dove è appostato Munoz che trafigge Torregrossa per l’1 a 0 Savoia. El Loco corre sotto la tribuna a festeggiare, il Giraud è una polveriera. Prima dell’intervallo, Longo ci prova con un tiro a giro dal limite, Iuliano è attento e devia in angolo. Termina cosi la prima frazione di gioco. Nella ripresa il Savoia scende in campo con l’intenzione di chiudere subito i giochi. 46‘ cross di Cadili, testa di Munoz, palla fuori. 48’ azione di rimessa dei bianchi, Umbaca serve un delizioso assist a Munoz che entra in area e calcia, la conclusione è ribattuta in angolo. Dalla bandierina il numero 10 del Savoia scodella al centro, Cadili è tutto solo a pochi passi dalla porta ma manca clamorosamente il bersaglio grosso. Al 61’ il Savoia raddoppia meritatamente. Angolo di Munoz, testa di Forte, miracolo di Terragrossa, palla ancora su Forte che questa volta non sbaglia. 2 a 0 Savoia, il difensore torrese si sfila la casacca e corre verso il lato opposto del campo per raccogliere l’abbraccio della Curva Sud. Il Savoia sembra inarrestabile. 67’ Munoz serve Schiavi sull’out destro, conclusione del capitano e Terragrossa ci mette i guantoni per evitare il peggio. 69’ Umbaca dal limite, Terragrossa blocca in due tempi. Passa un minuto e Favetta si esibisce in una splendida conclusione al volo di sinistro, palla fuori e applausi scroscianti per lui e tutto il Savoia. Al 74’ cala il sipario sul Giraud. Checa lancia Favetta delle retrovie, il numero 94 controlla e si presenta davanti a Torregrossa. Il suo tiro supera il portiere che in uscita lo travolge. Per il direttore di gara non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Favetta, palla da un lato, portiere dall’altro. 3 a 0 Savoia, Giraud in festa. I bianchi non si fermano, al 79’ ci prova Vaccaro, subentrato a Munoz al 72’) dal limite, la palla sibila il palo. L’Igea torna a farsi vedere al minuto 82’ con Ferraro la cui conclusione si stampa sul palo. Al 93’ Mascari ha l’occasione per realizzare il gol della bandiera ma è super Iuliano a chiudergli la porta. Termina così la gara. La truppa di Catalano si raduna nel cerchio di centrocampo a formare un unico grande cerchio prima di ringraziare la Tribuna e correre a festeggiare sotto il muro bianco della Curva Sud. L’ultimo saluto a Salvatore Bottazzo, poi l’immancabile Bianchi Alè.

E’ sempre testa a testa tra Savoia e Nissa a quota 63. Ancora seconda la Reggina a 3 punti di distacco. L’Athletic Palermo blinda i play-off battendo la Vibonese, sempre in lotta per gli spareggi Gelbison e Sambiase.

26 aprile 2026 – XXXIII giornata

Super Savoia al Borsellino di Palermo. Vittoria e primato per i bianchi adesso padroni del proprio destino.

Athletic Palermo-Savoia 1-3

Capolavoro del Savoia al “Velodromo Paolo Borsellino” di Palermo. La squadra di Catalano batte 1 a 3 l’Athletic e, in concomitanza del pareggio della Nissa a Lamezia Terme contro il Sambiase, è ora sola in vetta alla classifica, quando mancano al termine del campionato gli ultimi 90 minuti. Torre Annunziata è una città in festa, pronta a realizzare il grande sogno domenica prossima al Giraud. Ma andiamo con ordine. Mister Catalano schiera i seguenti undici contro la squadra rivelazione del torneo: Iuliano tra i pali; Checa, Frasson e Cadili in difesa; a centrocampo Meola e Pisacane, affiancati a destra da capitan Schiavi, a sinistra da Fiasco; in avanti Umbaca e Munoz a supporto di Nussbaumer. E’ degli ospiti la prima occasione. Dopo due minuti, Grillo approfitta di una leggerezza di Pisacane e s’invola verso la porta, bravo Checa a chiuderlo in angolo. Al 7’ risponde il Savoia: Fiasco chiede ed ottiene il triangolo con Umbaca, palla al centro dove stazionano Munoz e Nussbaumber ma è bravo Martinez a bloccare la sfera. Ancora padroni di casa all’11 con Bonfiglio, conclusione dal limite e palla deviata in angolo. Passa un minuto ed il Savoia sblocca la gara. Munoz viene fermato all’ingrasso in area di rigore, la palla arriva a Nussbaumer che tenta il controllo, la carambola favorisce l’inserimento di Umbaca che col mancino fa 0 a 1. Al 15’ Munoz ha l’occasione per raddoppiare, il suo tiro al volo viene respinto dall’estremo siciliano. Al 17’ si rivedono i padroni di casa. Buona occasione per Grillo che però calcia alto. Al 24’ l’Athletic sfiora il pari. Dagli sviluppi di un angolo, Varela stacca indisturbato ma manda clamorosamente fuori. Al 30’ ancora Savoia. Meola ruba palla e vola verso la porta di Martinez, il suo tentativo di pallonetto termina però ampiamente a lato. Al 39’ il Savoia trova meritatamente il raddoppio. Rimessa laterale di Frasson, Umbaca di testa serve Munoz che controlla col petto e di destro trafigge Martinez, 0 a 2 Savoia. Prima dell’intervallo, al minuto 44, Umbaca ha l’occasionissima per chiudere i giochi, ma tutto solo in area, al volo, sfiora l’incrocio. Nella ripresa il Savoia arretra il proprio baricentro lasciando l’iniziativa all’Athletic Palermo. 51’ Bonfiglio ci prova col tiro a giro, palla fuori. Al 54’ la più ghiotta occasione per i padroni di casa. Da un traversone basso dalla sinistra, Alma è tutto solo a due passi dalla porta sguarnita ma calcia incredibilmente alto. Al 63’ Schiavi viene atterrato in area, il fallo sembra essere netto ma il direttore di gara lascia proseguire. Al 67’ l’Athletic torna in partita. Micoli di testa riapre il match. Il Savoia prova a scuotersi. Da Lamezia arriva l’inaspettato pareggio del Sambiase che in 10 uomini riacciuffa la Nissa. Minuto 77: Favetta (subentrato a Nussbaumer al 65’) viene trattenuto vistosamente in area, anche in questo caso l’arbitro lascia continuare. All’83’ Guida chiude i giochi siglando l’1 a 3. Arriva il triplice fischio a Lamezia, poi a Palermo.

A Torre Annunziata si sogna. Con la quinta vittoria consecutiva e approfittando del pari esterno della Nissa a Lamezia contro il Sambiase, i bianchi balzano soli al comando con 66 punti; la squadra di Giovannone si accomoda al secondo posto a 64 punti, terza la Reggina a 61. L’A. Palermo è raggiunto dalla Gelbison a 57 lunghezze. Fuori dagli spareggi il Sambiase.

3 maggio 2026 – XXXIV giornata

Si torna in serie C!!

Savoia-Sancataldese 3-0

Il Savoia torna in serie C. Battuta, in un Giraud colorato di bianco e gremito da almeno 5000 spettatori, la Sancataldese grazie ai gol di Munoz, nel primo tempo, Umbaca e Ledesma nella ripresa. Al triplice fischio finale, gioia immensa: squadra sotto Curva e Tribuna a festeggiare il ritorno nei professionisti, mister Catalano portato in trionfo, capitan Schiavi che ringrazia i tifosi, il presidente Matachione che festeggia sotto la curva che lo inneggia. Immagini bellissime da consegnare alla storia di questo glorioso club. Nazario Matachione ed Emanuele Filiberto sono riusciti nell’intento di riportare la storica casacca bianca in serie C. Dalle ore 17.05 Torre Annunziata è una città in festa, letteralmente in delirio. Caroselli in città e mega corteo da parte del tifo organizzato che è partito dallo stadio Giraud per raggiungere la Villa Comunale.

Catalano è costretto a rinunciare a Cadili, causa squalifica, al suo posto Vaccaro, poi i soliti noti. Iuliano tra i pali; difesa a tre con Checa, Frasson e Vaccaro; a centrocampo Ledesma e Pisacane, affiancati da capitan Schiavi e Fiasco; in attacco uno scatenato Munoz, Umbaca e Nussbaumer. Il Savoia parte bene. Al 3’ imbucata di Munoz per Nussbaumer che viene chiuso dalla retroguardia siciliana. Al 7’ pericolosa la Sancataldese con Romano, il suo piattone termina a lato. Giusto un giro di lancette ed il Savoia sfiora il vantaggio. Umbaca serve Schiavi che tutto solo entra in area e calcia, miracolo di Maravigna. Al 12’ è ancora l’estremo ospite a negare il vantaggio al Savoia con un grande intervento sul colpo di testa di Nussbaumer. La Sancataldese è in partita e al 21’ si rende pericolosa con un colpo di testa di Rozzi che termina a lato. 23’ si alza al cielo il boato del Giraud. Fendente dalla distanza di Munoz che non lascia scampo a Maravigna. Gara sbloccata e Savoia in vantaggio. Al 33’ Schiavi serve a centro area Nussbaumer che calcia di prima intenzione, palla di poco alta. E’ questa l’ultima occasione dei primi quarantacinque minuti.Nella ripresa il Savoia scende in campo con il chiaro intendo di chiudere subito i giochi. 52’ Munoz per Nussbaumer, tiro della punta austriaca e palla di poco a lato. Al 57’ Il Savoia raddoppia. Nussbaumer apparecchia per Umbaca in area che di sinistro gonfia la rete. Giraud in festa, la serie C è sempre più vicina. Al 61’ Schiavi ha l’occasione per calare il sipario ma Maraviglia respinge la conclusione del capitano. Al 74’ la Sancataldese va vicino al gol colpendo il palo ma giusto un minuto dopo Ledesma da il via alla festa. Conclusione dal limite, palla deviata e Maraviglia messo fuori causa. 3 a 0 Savoia, il coro “La capolista se ne va” si alza al cielo, si inneggia alla Serie C, inizia la festa. Girandola di sostituzioni, la gara scivola verso i minuti finali. Guida, all’89’, serve a Favetta l’occasione per il poker ma l’estremo ospite e bravo ed evita un passivo più pesante. Dopo due minuti di recupero questa straordinaria giornata viene consegnata alla storia. Il Savoia torna in serie C, dopo l’ultima stagione disputata nel 2014/15.Questo pomeriggio abbiamo vissuto emozioni indescrivibili. E’ stato un viaggio bellissimo, gara dopo gara abbiamo assaporato la possibilità dell’impresa. Grazie alla società, alla squadra, allo staff tecnico, all’area comunicazione e a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte. Ma grazie soprattutto a questo straordinario pubblico, corretto, caloroso, inimitabile. Torre Annunziata merita la serie C e noi l’abbiamo conquistata con la passione che da sempre ci contraddistingue. Il sogno è diventato realtà!

(Redazione)





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