IL CAMMINO DEI BIANCHI VERSO LA C. Dalla XXI alla XV giornata Il Savoia riacciuffa in extremis l’Enna al Giraud, poi mega prestazione degli uomini di Catalano al “Granillo” che fermano a nove la striscia di vittorie consecutive della Reggina. Vittorie su Sambiase e Castrumfavara, pari interno nel big-match con la Nissa

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savoia-castrumfavara_25-2625 gennaio 2026 – XXI giornata

Ancora un pari casalingo. Ma è un Savoia di carattere.

Savoia-Enna 2-2

Il Savoia non muore mai. E anche contro l’Enna i bianchi recuperano una partita che fino a tre minuti dal novantesimo era saldamente nelle mani dei siciliani. Lo zero a due peraltro appariva un risultato ineccepibile per la buona prestazione dei gialloverdi in netto contrasto con una squadra, quella di Catalano, lontanissima dagli usuali standard, a tratti anche impacciata. Solo una scossa avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara. E così è stato, grazie a Michele Guida. Ma andiamo con ordine. La partenza è uno shock: nemmeno il tempo di posizionarsi in campo che Tchaouna prende palla sulla sinistra e batte Sciammarella sul palo lontano. Inguardabile nell’occasione la retroguardia torrese. La reazione è tutta in un colpo di testa di Frasson sugli sviluppi di un calcio franco con respinta corta dal portiere ospite e mischione in area senza conseguenze. Sono passati meno di dieci minuti. Da qui fino al ventisettesimo è tutto un susseguirsi di calci da fermo senza nessuna conseguenza per gli ospiti che, anzi, ringraziano Pisacane per un passaggio corto verso Sciammarella che vede lesto ancora Tchaouna (bel giocatore), ad impossessarsi della sfera eludere lo stesso Sciammarella e depositare comodamente in rete. Savoia in bambola ed Enna ancora pericolosissimo – due volte – con Diaz Garcia. La ripresa vede subito in campo Fiasco, Munoz e Carlini per Pisacane, Esposito e Vaccaro ma poco cambia se Tchaouna (ancora lui!) mette i brividi al Giraud sfiorando la terza marcatura personale. I bianchi rispondono con un tiro telefonato di Guida dai sedici metri. E’ un Savoia evidentemente non in giornata ed anche poco fortunato se è vero che intorno alla mezz’ora, sempre Guida si vede respingere fortunosamente un tiro da pochi passi destinato alla rete e Munoz, subito dopo, mette la palla a lato da buona posizione. Serve una scintilla per provare a riaprire una partita che gli ospiti stanno controllando agevolmente. La regala l’onnipresente Guida che ad un soffio dal termine del tempo regolamentare insacca di destro nell’angolino. Il Giraud s’infiamma, il Savoia si accende e regala cinque minuti di adrenalina pura con la doppietta di Guida e Ledesma che non inquadra la porta su goffa respinta di Vitor a pochi attimi dal triplice fischio. Troppa grazia? Chissà. Resta il fatto che troppe volte si subiscono partenze ad handicap ed in una fase cruciale del torneo una squadra che ambisce ai vertici non si può consentire di disperdere preziose energie mentali e fisiche. E poi, pur nel sollievo generale di aver mantenuto l’imbattibilità interna, si sono persi quattro importantissimi punti in casa contro squadre che, almeno sulla carta, erano battibilissime. A proposito, a quando l’ingaggio della promessa punta?

L’Igea batte l’A. Palermo nel big-match di giornata ed è sola al comando con 41 punti. Segue il Savoia a 39, raggiunto dalla Reggina corsara a Vallo della Lucania. A 38 punti è fermo l’A. Palermo. Riprende a correre la Nissa che raggiunge quota 36.

Il mercato invernale regala gli ingaggi del portiere Iuliano proveniente dalla Cavese, del difensore destro Boli, dell’esterno sinistro Maggiore e dell’attaccante austriaco Nussbaumer.

1° febbraio 2026 – XXII giornata

Un grande Savoia frena la corsa della Reggina. Dopo nove vittorie consecutive, gli amaranto costretti a recuperare l’iniziale vantaggio torrese. 

Reggina-Savoia 1-1

Un gran bel Savoia pareggia a Reggio Calabria e ferma a nove la striscia di vittorie consecutive della Reggina, lasciando apertissima la lotta promozione. Accompagnati da 600 splendidi tifosi, i bianchi di mister Catalano sfoderano una prestazione maiuscola facendo tremare i seimila del “Granillo”.  In settimana, in appena 24 ore, sono stati polverizzati tutti tagliandi destinati ai tifosi ospiti. Dalle prime luci dell’alba, l’autostrada Salerno-Reggio Calabria si è colorata di bianco, con una carovana incredibile di auto e pullman partiti da Torre Annunziata. Al “Granillo” il settore ospiti si è colorato di bianco, spingendo per tutta la gara il Savoia a giocare con cuore e grinta. Catalano inserisce tra i pali il neoacquisto Iuliano; l’attacco è affidato a Umbaca, Guida e Reis. Pronti via: ospiti subito pericolosi. Al 7’ azione in velocità del Savoia con Reis che entra in area e guadagna un calcio d’angolo. Dalla bandierina Guida crossa al centro, Reis calcia al volo ma Lagonigro si oppone, l’arbitro poi interrompe il gioco ravvisando una irregolarità in area di rigore. Al 12’ il Savoia passa. Da azione d’angolo, Guida crossa al centro, Umbaca si tuffa e di testa deposita la palla alle spalle di Lagonigro, proprio sotto il settore ospiti che esplode di gioia. Il Savoia tiene bene il campo, concede poco o niente ai padroni di casa, tant’è che l’unica occasione per la Reggina arriva al 45’, da calcio d’angolo, con Reis che di testa sfiora l’autorete. In pieno recupero, annullato un gol a Ferraro in rovesciata per evidente offside. Terminano così i primi quarantacinque minuti di gioco, Savoia meritatamente avanti. Ad inizio ripresa la Reggina trova subito il gol del pari. Al 50’ Ferraro di testa supera Iuliano con la sfera che s’impenna e scavalca l’estremo torrese. Il Savoia non si scompone, da grande squadra si riorganizza e si ripropone nella metà campo amaranto. Al 56’ punizione di Ledesma crossata al centro, tiro al volo di Checa e palla che attraversa tutta l’area di rigore senza che nessun calciatore del Savoia riesca nella deviazione sotto porta. La Reggina si rivede al minuto 61’ con Ragusa che, su punizione da posizione defilata, colpisce la traversa. Passano 4 minuti ed il Savoia ha l’occasione del nuovo sorpasso. Contropiede di Umbaca che palla al piede percorre tre quarti di campo, assist per Rais che restituisce subito palla all’11 torrese in area. Umbaca tutto solo si allunga la sfera e consente l’opposizione di Lagonigro in uscita. Al 77’ pericolosa la Reggina con Edera, Iuliano respinge con i piedi. L’ultima occasione pericolosa è del Savoia con Schiavi che, al 79’, non riesce nella deviazione vincente a pochi passi dalla porta su cross di Guida. Al triplice fischio finale, i bianchi (quest’oggi in divisa arancio) vanno sotto lo spicchio riservato ai propri tifosi ricevendo applausi al coro “Orgogliosi di voi”. La prova maiuscola sfoderata al “Granillo” dimostra come questo Savoia può davvero lottare fino alla fine, grazie anche agli investimenti della società che in questa settimana è tornata sul mercato per rinforzare la rosa.

Cambia poco in vetta. L’Igea non va oltre il pari ad Enna ma è sempre prima a 42 punti. Torna alla vittoria l’A. Palermo e si insedia al secondo posto a 41. Terza la coppia Savoia Reggina a 40, segue la rediviva Nissa a 39.

8 febbraio 2026 – XXIII giornata

Al Giraud si torna alla vittoria contro un ostico Sambiase.

Savoia-Sambiase 2-1

Il Savoia soffre ma vince. Contro un ostico Sambiase, ci pensa il solito Guida, a otto dal termine, a regalare tre punti pesantissimi ai bianchi che mantengono invariate le distanze dalla vetta della classifica in una giornata in cui vincono tutte le big. Dopo la soddisfacente prestazione di Reggio Calabria, Catalano schiera l’artiglieria pesante. In campo dal primo minuto, Guida, Munoz e Umbaca, tutti insieme. Il Savoia parte subito forte. Passano appena otto minuti e Guida, da fuori, impegna Giuliani che è costretto ad allungarsi per deviare la palla in angolo. Un minuto dopo, tiro-cross dalla destra di Munoz, la palla scavalca l’estremo calabrese ma si stampa sul palo. E’ un Savoia arrembante che all’11’ passa in vantaggio. Cross di Schiavi dalla destra, irrompe in area Umbaca che di testa fa 1 a 0. Giraud subito in festa. Strada spianata per i padroni di casa quando, al minuto 14, Pantano entra in malo modo su Pisacane beccandosi il rosso diretto. Sambiase in inferiorità numerica. Il Savoia, anziché tentare il colpo del ko, si abbassa e concede campo agli avversari. 21’ punizione di Costanzo dalla distanza, la palla termina poco lontana dall’incrocio dei pali. La gara scivola via fino al minuto 37 quando i padroni di casa costruiscono una pericolosa palla gol. Schema ben architettato su calcio piazzato, imbucata per Umbaca che crossa al centro, Guida sul secondo palo non riesce a ribadire in rete. Al 39’ gli ospiti rientrano in partita. Disattenzione difensiva del Savoia con Fiasco che atterra Sueva in area di rigore. Dagli undici metri Ortolini fa 1 a 1. Nell’occasione Iuliano intuisce ma non riesce ad evitare il pareggio ospite. Galvanizzato dal gol, il Sambiase sfiora addirittura il sorpasso. Miracolo di Iuliano sul colpo di testa ravvicinato di Colombatti. Prima del duplice fischio, Ledesma dal limite ha una buona chance ma calcia a lato. Il Savoia entra in campo nella ripresa conscio dei risultati dagli altri campi. La Reggina vince nel recupero, Igea, Athletic Palermo e Nissa hanno vita facile. Il Savoia non può fallire e inizia a martellare. Passano appena due minuti e Fiasco, appena entrato in area, viene atterrato in modo irregolare da Sueva. Per il direttore di gara, non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Munoz, tiro ad incrociare e parata di Giuliani. Si resta sull’1 a 1. All’56 pericoloso Guida su calcio da fermo, la palla sorvola di poco la traversa. Al 59’ Catalano toglie un impalpabile Munoz e fa esordire l’attaccante Nussbaumer. Il Savoia aumenta la pressione offensiva. Al 61’ progressione di Schiavi sulla destra, cross basso per Fiasco che tutto solo non riesce ad impattare a rete. Forcing Savoia, il Giraud aumenta i decibel. 77’ Cross di Schiavi, testa di Umbaca, palla a lato. A risolvere il match il solito Guida. Minuto 82’, Michele, idolo della sud e torrese di nascita, lascia partire un fendente dal limite che non lascia scampo a Giuliani. Esplode il Giraud, il numero 7 del Savoia si toglie la maglia e corre sotto la tribuna mentre la curva urla forte il suo nome. Non ci sono più occasioni fino al termine del match, il Savoia porta a casa una vittoria sofferta ma meritata.

Classifica invariata, vincono tutte le battistrada. Igea 45, A. Palermo 44, Savoia e Reggina a 43, Nissa 42.

15 febbraio 2026 – XXIV giornata

Prova di forza a Favara e aggancio alla vetta.

Castrumfavara-Savoia 1-3

Il Savoia sbanca il “Bruccoleri” di Favara e torna ad occupare la testa della classifica seppur in coabitazione con l’Igea Virtus. 1 a 3 il risultato finale, predominio assoluto dei bianchi e partita chiusa già nei primi 45’. A far da cornice i 60 inarrestabili tifosi giunti da Tore Annunziata. Mister Catano schiera in attacco, nell’undici iniziale, l’austriaco Nussbauber a far coppia con Guida. Out Ledesma, chiavi di centrocampo affidate ad un ottimo Francesco Meola. E’ un Savoia che fa capire subito quali sono le sue intenzioni. Al 3’ angolo di Guida, deviazione sotto misura di Meola e palla che si alza oltre la traversa. Passa un minuto e Guida ci prova dal limite, palla alta. Al 9’ pericolosi i padroni di casa con un super Iuliano a conservare il punteggio. Al 27’ conclusione dalla distanza di Lomolino, blocca a terra ancora l’estremo torrese. Al 28’ si sblocca il match. Meola serve in corridoio Nussbaumer che controlla e trafigge Di Silvestro. 0-1 Savoia. Meno di un minuto e i padroni di casa trovano il pareggio con un gran gol di Scolaro che ristabilisce subito la parità. Il Savoia mette di nuovo la testa avanti al minuto 35’. Punizione di Guida, incornata di Meola e bianchi ancora in vantaggio. Prima del duplice fischio, al 47’ Checa chiude il match battendo di testa Di Silvestro su angolo del solito Guida. Nella ripresa il Castrumfavara prova a rientrare in partita. Al 48’ De Min dal limite calcia alto. E’ l’unica vera occasione dei padroni di casa nel secondo tempo. Al 49’ il Savoia recrimina un calcio di rigore per un fallo in ritardo su Dani Munoz, l’arbitro fa segno di continuare. Tre minuti dopo contropiede dei bianchi mal gestito dalla coppia Munoz-Guida. All’56 il Savoia potrebbe calare definitivamente il sipario, Meola serve in corridoio Munoz che s’invola ma chiude troppo col destro mandando a lato. Al 61’ Tripicchio ha l’occasione per riaprire i giochi ma si lascia chiudere dalla retroguardia torrese. Al 70’ ancora occasionissima Savoia. Munoz serve a Guida il pallone del poker, il numero 7 viene anticipato da Lomblici proprio al momento di battere a rete. L’ultima occasione del match la regala all’83’ Munoz che da punizione defilata prova a beffare Di Silvestro con la palla che sfiora l’incrocio.

Non si gioca Enna-A.Palermo per impraticabilità del terreno di gioco. Comandano Savoia e Igea con 46 punti, segue la Nissa a 45, A. Palermo e Reggina a 44.

22 febbraio 2026 – XXV giornata

Nulla di fatto con la Nissa al Giraud. Continua la maledizione dei rigori.

Savoia-Nissa 1-1

Termina in parità il match cloud della 25° giornata tra Savoia e Nissa. In un Giraud stracolmo, con i tifosi torresi che ancora una volta hanno risposto in massa alla chiamata della società, i bianchi disputano forse la partita più brutta della stagione. Vanno sotto, riprendono la gara, rischiano di perderla e nel finale addirittura di vincerla. Alla fine, il pareggio è il risultato più giusto e, considerando che, ad eccezione dell’Igea Virtus, anche le altre rallentano, può andar bene anche così. Catalano è costretto ancora a rinunciare a Ledesma e affida le chiavi del centrocampo a Pisacane, spostando Meola sulla destra a supporto, insieme a Guida, della punta austriaca Nussbaumer. E’ un Savoia in affanno quella della prima frazione di gioco, contro una Nissa ben schierata che non disdegna la fase offensiva. Al 3’ ospiti subito pericolosi con una conclusione di Rotulo, Iuliano si distende e devia, ci riprova Alagna ma è bravo il numero uno torrese a respingere coi piedi. Al 24’ Guida viene atterrato in area di rigore, per il direttore di gara non ci sono gli estremi per la massima punizione. Dal conseguente angolo, cross di Guida e testa da posizione invitante di Forte con la palla che sorvola di poco la traversa. Non si segnalano grosse occasioni fino al minuto 41 quando De Felice, di testa, raccoglie un traversone di Palermo e trafigge Iuliano per il vantaggio ospite. Nella ripresa Catalano prova a cambiare qualcosa. Al 60’ dentro Fiasco e Umbaca, fuori Sellaf e Boli. E’ un altro Savoia. Al 63’ è proprio Umbaca a divorarsi il pareggio a porta sguarnita, mandando clamorosamente la palla a lato dopo un primo intervento di Castelnuovo. Il Giraud aumenta i decibel. Al 73’ Schiavi viene atterrato appena entrato in area, per il direttore di gara questa volta non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Guida ma Castelnuovo dice di no con la mano di richiamo. Si resta sullo 0 a 1. E’ una vera e propria maledizione quella dei calci di rigore per il Savoia. Al 78’ arriva il meritato pareggio. Siluro di sinistro di Umbaca dal limite e palla nell’angolino alla sinistra dell’estremo difensore nisseno. Esplode il Giraud, il Savoia ora può provare a ribaltarla. Nel finale di gara gli ospiti hanno due clamorose occasioni per riportarsi avanti al minuto 84 con Lanza ma in entrambi i casi la mira è imprecisa. Al 93’ è invece il Savoia a sfiorare la vittoria con una conclusione in mischia, dagli sviluppi di un angolo, ribattuta da Castelnuovo con i piedi sulla linea di porta.

Il pareggio con la Nissa costa la vetta al Savoia. Igea primo a 49 punti, seguono i bianchi a 47, la Nissa a 46, quarto posto per l’A. Palermo a 45 ma sempre con una gara da recuperare, quinta la Reggina a 44.

(Redazione)





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