ULTIMISSIME. Derby ‘caldo’ all’Arechi Salernitana e Savoia costrette e far punti. I granata per uscire dalla crisi, i bianchi per risalire una classifica diventata pericolosa. 500 supporters al seguito dei torresi, Formisano ripropone il 3-4-2-1

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gruppo_cavese-savoia_26-27Salernitana-Savoia è uno di quei derby che ha fatto la storia del calcio campano. I granata nati nel 1919, i torresi nel 1908 rappresentano due squadre fondate agli albori del calcio moderno, tra le prime della nostra Regione. Due città divise da quasi 40 km ma con molte similitudini. Città di mare, città portuali, città nelle quali la squadra del cuore rappresenta una fede profonda, una passione tramandata di padre in figlio. Basterebbero solo questi valori per comprendere come il derby di oggi pomeriggio (ore 14.30) allo stadio ‘Arechi’ vivrà forti emozioni. Il Savoia potrà contare sul seguito di 500 supporters che in poche ora hanno polverizzato i biglietti messi a disposizione dal club granata (circa 1500 invece i tagliandi venduti sponda granata ai quali si aggiungeranno i 6.674 abbonati). A Torre si vorrà capire se quello che scenderà oggi in campo sarà l’imbattuto e sempre vincente Savoia di Coppa o quello alterno e soggetto a clamorosi black out visto in campionato.

RISPETTO – Tra le due tifoserie c’è massimo rispetto. Nei precedenti incontri mai nessun problema ed in questa settimana, non appena il Prefetto di Salerno ha dato il via libera per la trasferta, tantissimi i messaggi di reciproca stima (molti sulla nostra pagina Facebook). Le premesse per uno spettacolo sugli spalti ci sono tutte, adesso toccherà agli uomini che andranno in campo onorare il pubblico.

IN CAMPO FARA’ ‘CALDO’ – Le due squadre giocheranno sul filo del rasoio. Esclusa la partentesi vittoriosa di Coppa Italia, la situazione è ‘calda’ a Torre Annunziata dopo il pari interno col Cosenza ed i concomitanti risultati degli anticipi di ieri che hanno visto i successi di Altamura e Giugliano con il neo tecnico Agovino, che portano i bianchi al terz’ultimo posto, con 11 punti, in piena zona retrocessione. A Salerno il clima è altrettanto ‘caldo’. Il 3 a 0 subito a Picerno ha segnato un punto di non ritorno. La tifoseria si è fatta sentire. La società ha deciso di esonerare Serse Cosmi che aveva accusato problemi con parte dello spogliatoio. La società dopo un veloce scouting ha assegnato la panchina a Di Bari, esonerato qualche settimana fa dal Casarano per il negativo andamento in campionato. Una decisione che a buona parte della tifoseria non è piaciuta ma bisognava cambiare. Nella sua prima conferenza stampa il nuovo allenatore proprio sul Savoia ha affermato: “L’ho già incontrato quest’anno con il Casarano e conosco il loro mister, lo stimo. Il Savoia accetta i duelli e proverà a metterci in difficoltà. Noi ci siamo preparati bene. In questo momento, la Salernitana deve pensare a se stessa e a imporre il suo gioco rispettando tutti gli avversari. Veniamo da una sconfitta e da un cambio in panchina, c’è bisogno di un senso di responsabilità e anche di motivazioni e orgoglio, punto sul quale sto battendo tanto”. Di certo la tensione in campo si farà sentire. Per entrambe il risultato conterà tantissimo. Da una parte il Savoia ha necessità di tornare a far punti in trasferta dopo la figuraccia di Cerignola e risalire velocemente la china con una classifica che comincia a preoccupare, dal canto loro i granata hanno bisogno di riprendere il cammino verso le parti alte della classifica.

LE SCELTE – Dopo le positive prestazioni di Riccardi e Polizzi nel mercoledì di Coppa, con tanto di gol d’autore, non si esclude che mister Fromisano decida di inserire qualche novità dal 1’. Non ci sono squalificati, il solo Fabriani è diffidato. Gli infortunati, invece, sono lungodegenti. Il 3-4-2-1 potrebbe rappresentare una variante. Leonardo tornerà tra i pali, finora difesi egregiamente; in difesa D’Amore, Noce e Portanova. Mediana con Polizzi, Alfieri, Tumbarello e Martina; il duo Meola-Riccardi alle spalle di Nepi. Sul fronte granata Di Bari ieri ha sostenuto la rifinitura ad appena 24 ore dal suo arrivo, ovviamente sarà difficile mostrare già le sue idee tattiche, il suo compito sarà quello di far scendere in campo una squadra equilibrata. Dovrebbe essere proposto il 4-4-2. Galeotti in porta; retroguardia con Longobardi, Pieraccini, Celiento e Anastasio. A centrocampo capitan Tascone, ex di turno, De Boer (o Vitale); Villa e Llano saranno sulle fasce. In attacco D’Ursi e Lescano. Indisponibile bomber La Gumina.

I PRECEDENTI – Complessivamente sono 23 i precedenti a Salerno con 14 successi granata, 4 i pareggi, 5 le vittorie del Savoia. Il primo scontro ci fu nel lontano 1919/20.  1 a 0 in Promozione. Arrivano poi tra il 1920 e il 1925, 4 successi consecutivi dei bianchi che attraversavano il periodo più florido della loro storia, quello culminato con il titolo di vice campione d’Italia nel 1923/24. Tutte sfide di Prima Divisione (oggi serie A) con 0-2 (a tavolino), 0-2, 0-1 e 1-3. Dagli anni trenta tre successi granata (2-0, 1-0, 3-1), il primo pareggio (2-2) risale alla stagione 1934-35. La Salernitana inanella poi numerose vittorie consecutive come i netti 6-1 del campionato 1941-42, il 3 a 0 dell’anno successivo, l’8 a 0 contro la Torrese nel campionato di Liberazione del 1944, cui seguirono un 7-0 nel Regionale Misto del 1945 ed un 4 a 1 nel Post Campionato Misto Serie B e C del 1945-46, anche questi successi contro l’allora Torrese. Per rivedere Salernitana-Savoia bisogna attendere la stagione 1965-66 (serie C) col 2 a 0 dei padroni di casa, cui seguirono altre due vittorie granata 3-1 (1970-71) e 2-0 (a tavolino 1971-72). Poi quasi trent’anni senza sfide fino all’1 a 3 dell’Arechi in serie B del 26 marzo 2000 con le reti di torresi di Ghirardello, Greco e Kanyengele, per i granata segno De Cesare. In quell’occasione Cadregari, appena richiamato in panchina fu nuovamente esonerato ed al suo posto tornò Gigi Cagni. Gli ultimi precedenti risalgono alla stagione 2014/15 in Lega Pro l’11 ottobre 2014 la Salernitana vinse 2 a 0 tra le mura amiche, successo anche nella gara di ritorno (0-1) del 1° marzo 2015, in quell’occasione furono veementi le proteste torresi per un rigore apparso lapalissiano non concesso dal direttore di gara.

L’ARBITRO – Dirigerà il derby Gabriele Restaldo della sezione AIA di Ivrea; assistenti Bruno Galigani (sezione di Sondrio) e Andrea Mastrosimone (sezione di Rimini), quarto ufficiale: Domenico Mirabella (sezione di Napoli), FVS (Football Video Support): Luigi Ferraro (sezione di Frattamaggiore). In questa stagione Restaldo è stato chiamato a dirigere già tre match del girone C: Casarano-Barletta (3-1), Casertana-Catania (1-2) e Inter U23-Monopoli (2-4). Dalla stagione 2022/23 in Lega Pro non ha precedenti coi due club. Complessivamente ha diretto 200 gare, 839 ammonizioni, 29 rossi diretti, 35 per doppio giallo 64 i rigori concessi. 53 le partite arbitrare in Lega Pro, l’esperienza c’è.

(Rodolfo Nastro)

 





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