Il Savoia spreca un’altra grande occasione per rilanciarsi in classifica ed allontanarsi dalle sabbie mobili della zona calda. Neanche contro il Cosenza, penultimo solo sulla carta ma ultimo per punti conquistati (il Crotone, causa penalizzazione, con una gara in meno avrebbe un punto in più dei silani) con ben 7 sconfitte sulle 11 gare disputate, il Savoia ha vinto. I fischi a fine gara ed il confronto con la tifoseria evidenziano malumore nei confronti di tecnico e squadra per prestazioni sempre più anonime. Se poi aggiungiamo che uno dei migliori in campo è stato Leonardo, estremo torrese, protagonista in almeno tre occasioni, si può comprendere come sia necessario un cambio di passo sia sotto il profilo delle prestazioni che dei risultati. In un contesto del genere ci vuole una squadra agonisticamente cattiva, determinata, tutti elementi che i bianchi non hanno nel proprio DNA e mister Formisano, nonostante l’impegno quotidiano, non riesce ad instillare.
NOVITA’ IN FORMAZIONE – Nonostante la coperta corta, causa le tante assenze pe infortunio, Formisano cerca di mischiare le carte e decide di schierare da subito Polizzi, D’Amore e Yeboah. Nepi e Portanova partono dalla panchina. Il primo tempo è molto tattico, le due squadre sono bloccate dal timore di sbagliare e così ne esce una frazione a toni bassi con pochissime emozioni. Ne abbiamo contate solo due. Una al 2’ con cross di Martina, testa di Yeboah, palla alta. Al 47’ azione insistita con Meola che calcia a pochi passi dalla porta ma Pascalau respinge. Da segnalare che al 23’ Yeboah aveva segnato ma prima di insaccare l’arbitro aveva fischiato per fallo Dello stesso attaccante su un difensore avversario.
SUONA LA SVEGLIA – La ripresa è più viva anche perché il Cosenza capisce che può far male ed alza il baricentro, gli spazi così si aprono e si assiste a diverse azioni in zona gol. Al 47’ Polizzi serve Martina, il suo tiro al volo è fuori. Al 49’ il neo entrato tra le file silane, Energe, supera tra avversari, si presenta in area, il suo tiro termina a fil di palo. 62’ ancora Cosenza, buco a centrocampo, si inserisce Petrovic che, entrato in area, fa partire un diagonale velenoso, bravo Leonardo a distendersi e deviare in angolo.
BOTTA E RISPOSTA – Nel giro di un minuto la gara dice tutto. Minuto 66: sugli sviluppi di un corner, tiro dal limite di Contiliano, la palla giunge fortunosamente sulla testa di Pascalau che insacca. La gioia ospite subito si spenge. Al 67’ Alfieri crossa in area, è più lesto di tutti il neo entrato Nepi che di testa insacca imparabilmente alle spalle di Rizzo anticipando l’intervento di Pascalau. La gara si ravviva nelle fasi conclusive. 89’ conclusione di McJannet, para Leonardo, sul pallone arriva Contiliano, la palla è deviata da un difensore in angolo. Al 96’ il Savoia potrebbe vincerla, cross dalla sinistra, palla sulla parte opposta per Tumbarello che calcia al volo mandando direttamente in curva. Finisce così, con i fischi dei tifosi. E domenica si va a Salerno.
(Rodolfo Nastro)
