SAVOIA-COSENZA. Le parole dei protagonisti Il tecnico Formisano non fa drammi per la mancata vittoria: “Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, è un campionato dove bisognerà combattere punto a punto”. Il diesse Mignemi: “Siamo una squadra nuova, occorre ancora crescere”. Nepi e la sua esultanza: “Non era assolutamente polemica”

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interviste_savoia-cosenza_26-27Dopo una prolungata attesa nel solito, angusto stanzino adibito a “sala stampa”, ecco materializzarsi mister Formisano e il DS Mignemi.

FORMISANO – E’ il tecnico a prendere la parola:

“Ad una prestazione che indubbiamente c’è stata è mancata la vittoria. Ed in questo potrebbe aver anche contribuito la decisione arbitrale in occasione della rete di Yeboah nella prima frazione. Comunque, si è trattato di una gara decisa da episodi e non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Il gol del Cosenza che, attenzione, non è una squadra nettamente inferiore alle altre a dispetto della sua classifica, è arrivato forse nel nostro miglior momento. Certo, spiace non essere riusciti a conquistare i tre punti, soprattutto per la gente e per la società che tra tanti sacrifici non ci fa mancare nulla. Ad ogni buon conto, abbiamo undici punti in campionato, siamo agli ottavi di Coppa Italia e restiamo consapevoli che bisogna lottare punto a punto. Non sono d’accordo su Leonardo migliore in campo, certo ha disputato un’ottima gara ed in generale sta giocando un ottimo torneo ma oggi tutti si sono espressi al meglio delle proprie possibilità al di là del risultato”.

MIGNEMI – E’ il momento di Mignemi:

“Sul gol di Nepi onestamente non ho visto la presunta esultanza polemica e dunque non mi posso esprimere. Lo faccio sulla prestazione che ritengo più che soddisfacente. Abbiamo recuperato una partita difficile e questo vuol dire che siamo ben consapevoli delle difficoltà di questo campionato. Insomma, siamo sul pezzo. Certo, si può dare di più ma ritengo che siamo sulla buona strada, ben consapevoli che quando si lotta per la salvezza anche il singolo episodio può risultare determinante. Non dimentichiamo comunque, che questa è una squadra nuova e – senza voler cercare alibi – occorre ancora crescere fino ad essere bravi ed equilibrati. Le contestazioni della tifoseria fanno parte del gioco ed è nostro dovere fare di più e meglio. Ne abbiamo la possibilità e certamente lo faremo”.

NEPI - Ed infine, sopraggiunge Nepi:

“La mia esultanza (mani aperte alle orecchie, ndr) non era assolutamente polemica bensì derivante dalla gioia di poter sentire meglio e godere dell’esultanza della curva. Finalmente ho rotto l’incantesimo e devo ringraziare la squadra che mi ha sempre sostenuto ed in particolare Noce che mi è sempre stato vicino. Un gol alla Salernitana? Ci proverò, ma non faccio promesse.”    

(Matteo Potenzieri)





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