IRRICONOSCIBILI. Savoia, così non va! Finisce 4 a 2 per la Cavese il derby del “Simonetta Lamberti”. Gli uomini di Formisano giocano senza mordente e commettono troppi errori in fase difensiva. Nepi evanescente, di Scotti e Tumbarello le marcature dei bianchi

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cavese-savoia_26-27Il Savoia perde il secondo derby sui due finora disputati. Dopo la sconfitta interna con la Casertana, questa sera è stata la Cavese a dare una sonora lezione ai bianchi, non solo sul piano del risultato, un 4 a 2 davvero pesante, ma specialmente su quello mentale e di approccio alla gara. I padroni di casa hanno messo tutti loro stessi, una determinazione feroce, una voglia di far propria l’intera posta in palio capaci di annichilire gli uomini di Formisano apparsi ancora fermi a specchiarsi alla bella prova (senza vittoria) della scorsa settimana con il Casarano. Se a questo si aggiunge un attacco impalpabile, un errore individuale sul 2 a 0 e due clamorose dormite della difesa nelle reti fotocopia del terzo e quarto gol, entrambe su azione d’angolo, è chiaro che la sconfitta non può che esserne la conseguenza logica.

GOL SFIORATO – Formisano dà fiducia allo stesso undici che aveva iniziato il match contro il Casarano, un classico 3-4-1-2 che ha visto i metelliani, allenati dall’ex Masitto, mettersi in campo con lo stesso modulo. L’inizio degli ospiti fa ben sperare. La prima occasione è proprio di marca torrese. Minuto 6, contropiede Savoia iniziato da Yeboah che ruba alla a centrocampo, la palla arriva al limite a Nepi che dialoga con Meola, bravo a servire in verticale Iob che entrato in area va al tiro, è bravo Boffelli a intercettare il tiro. 14’ cross di Iob dalla destra, velo di Nepi e piattone di Meola, la conclusione è bloccata dall’estremo metelliano.

VANTAGGIO CAVESE – La gara vive di repentini capovolgimenti di fronte, al 23’ arriva il vantaggio della Cavese. Cross dalla destra, in area è bravo Fusco che tiene Noce lontano dalla palla, si coordina e batte imparabilmente Leonardo. I tifosi di casa, che hanno sostenuto la propria squadra per l’intera gara, fanno festa.

L’ERRORE – Nella ripresa Formisano prova l’attacco a tre punte inserendo subito Scotti per Martina, la volontà è quella di ribaltare ma dopo appena 3’ una giocata sbagliata di Cozzoli permette alla Cavese di rubare palla, Minaj serve al limite Orlando che insacca a fil di palo con un gran destro.

IL SAVOIA LA RIAPRE – I bianchi hanno un sussulto d’orgoglio e cercano in tutti i modi di riaprire il match. Al 19’ è il neo entrato Scotti che servito dal sempre ottimo Meola, dal limite fa partire un destro a rientrare che si insacca alla sinistra di Boffelli vanamente proteso.

UNO/DUE MICIDIALE – Proprio quando i ragazzi di Formisano credevano nella rimonta arriva la doppia mazzata. 68’ Azione d’angolo, Nepi non salta, fa passare il pallone alle sue spalle e per Peretti è un gioco da ragazzi infilare Loenardo con un preciso colpo di testa. Tre minuti dopo ancora angolo per i padroni di casa, la palla passa per un nugolo di avversari sotto porta fin quando Fiordaliso serve Mannucci che, nell’area piccola, mette in rete il gol del 4 a 1. Ancora una volta la difesa ospite è statica. È apoteosi per i sostenitori metelliani.

IL GOL DELL’EX – Come in ogni gara che si rispetti arriva anche il gol dell’ex. Minuto 79 Tumbarello dai 30 metri fa partire una fiondata con una gran volèe, è il 4 a 2. Il calciatore non esulta. Finisce dopo 6’ di recupero. C’è da leccarsi le ferite per una gara andata per il verso sbagliato troppo presto. Domenica prossima si va a Monopoli e bisognerà giocare col coltello tra i denti come questa sera la Cavese ha insegnato al Savoia.

LA DELUSIONE DI MATACHIONE – Che la partita sia stata deludente e al di sotto delle aspettative lo dimostra anche il duro comunicato del patron Nazario Matachione che riportiamo integralmente:

“È stata una partita deludente. E sono profondamente deluso e arrabbiato. Non cerco attenuanti e non voglio alibi. Quella vista oggi non è la squadra che voglio vedere e non è il Savoia che vogliamo rappresentare. Il primo responsabile sono io, e quando le cose vanno male sono il primo a metterci la faccia. Proprio per questo, questa sera ho deciso di non pubblicare interviste e di non voler sentire dichiarazioni da nessuno. Dopo una prestazione del genere le parole servono a poco. Bisogna stare in silenzio, riflettere e lavorare. Da oggi devono correre tutti, staff, allenatore e calciatori. Nessuno escluso. Una prestazione come quella di oggi non sono disposto ad accettarla mai più. Le critiche sono giuste e ce le prendiamo tutte. Poi ci sono quelli che aspettavano questo momento. Quelli rimasti dietro l’angolo ad aspettare una nostra caduta per uscire allo scoperto, puntare il dito e impartire lezioni. A loro concediamo questa serata. Se la godano. Da domani voglio che a parlare siano il lavoro, il campo e i risultati. Una cosa, però, voglio dirla. Complimenti alla Cavese, che oggi ha meritato sul campo. E complimenti alla sua splendida tifoseria che, in segno di solidarietà per il blocco della trasferta imposto ai nostri tifosi, ha scelto di non intonare alcun coro contro il Savoia e contro la nostra gente. Un gesto di rispetto e di sportività che abbiamo apprezzato e che merita di essere sottolineato. Onore a voi! Questo è il calcio che ci piace. Complimenti davvero. Questa sconfitta deve servirci per capire esattamente ciò che non vogliamo più essere e ciò che non vogliamo più vedere. Sono deluso, ma conosco gli uomini che fanno parte di questo gruppo. Sono certo che reagiranno. Non con le parole. Sul campo. E quella sarà la risposta migliore anche per chi oggi aspettava soltanto il momento di parlare. Il Savoia viene prima di tutto. E prima di tutti.”.

(Rodolfo Nastro)





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