Con la seria A e la B ferme per fare spazio alla Nazionale di Roberto Mancini, la parte del leone nel week end calcistico la farà la Lega Pro, unico campionato professionistico italiano a scendere in campo. I riflettori saranno quindi puntati sulla terza serie con numerosi osservatori che si recheranno negli stadi di C. Tra questi molto interesse suscita il ‘Simonetta Lamberti’ di Cava de’ Tirreni dove va in scena il derby Cavese-Savoia, in programma questa sera alle 20.30. Unica e rilevante nota stonata l’assenza dei tifosi ospiti fermati dalle autorità precostituite per motivi di ordine pubblico. La levata di scudi del club torrese che ha espresso il proprio rammarico, pure nel rispetto della decisione presa, la dice lunga su come questo derby avrebbe potuto rappresentare l’ennesimo esempio di calcio giocato senza problemi sugli spalti.
LE SCELTE – Passando alla stretta attualità calcistica e quindi al terreno di gioco questa sera mister Formisano potrebbe riproporre modulo e uomini della bella gara contro il Casarano nella quale è mancata la vittoria ma la squadra ha sfoderato una prestazione di livello con numerose occasioni da gol. Unico dubbio in attacco dove Nepi, uscito a fine primo tempo contro i pugliesi, per scelta tecnica, potrebbe non iniziare da subito, con Polizzi pronto all’esordio dal 1’. Non si esclude però un inedito 3-4-2-1 con il solo Yeboah in avanti supportato dal rientrante D’Agostino e Meola sempre più calciatore in grado di fare la differenza sotto porta. In difesa davanti al confermatissimo Leonardo dovrebbero esserci Cozzoli, Noce e Portanova. Mediana composta da Iob, Tumbarello, Alfieri e Martina. Non ci sono squalificati, né diffidati da nessuna delle due parti.
I PRECEDENTI – Sono davvero tanti i precedenti tra due delle più datate squadre del calcio campano. La prima volta risale al 1920. “Coppa Giordano”, la Cavese non si presentò ed il Savoia ottenne il successo a tavolino per 0-2 Il primo incrocio in campionato è del 1922 ed i bianchi, squadra fortissima, vinsero 4 a 1, in gol anche Bobbio. L’anno dopo 1923-24 ancora un 3 a 0 per i torresi, quella fu la stagione che terminò con il titolo di vice campioni d’Italia dopo la doppia finale persa con il Genoa (3 a 1 in Liguria, 1 a 1 al campo ‘Oncino). Il primo successo cavese si registrò nel 1924-1925 (2-0). Nel 1926/27 in seconda divisione, campionato vinto dal Savoia, con la retrocessione dei metelliani, sono ancora i torresi a prevalere. Il derby si ripropone nel campionato 1940/41, a Cava il finale è 2 a 2, l’anno dopo 1 a 0 per gli aquilotti. Campionato di serie C. Stagione 1942-43, a Cava il Savoia s’impone 2 a 1. Nel 1951-52 con il Savoia che allora assunse il nome di Torrese, il match terminò 5 a 0 per i cavesi. 1954-55 l’U.S. Torrese vinse in trasferta 3 a 2. La stagione successiva la Cavese prevalse 4 a 2. Stagione 1955-56 con il ritorno di denominazione in U.S. Savoia i bianchi perdono 2 a 0, così anche l’anno successivo (3-1 per la Cavese). Altre sfide tra il 1962 e 1963 ma ricordiamo gli incontri del 1964 giocati al San Paolo di Napoli, da poco inaugurato. All’andata la Cavese vinse 4 a 3, al ritorno 0 a 0. Altri scontri negli anni settanta, poi arriviamo alla stagione 1990-91 in C2, i metelliani vinsero 2 a 1. Si passa poi alla Serie D girone I 2002-2003, 1 a 0 per la Cavese sul neutro di Anagni. Dopo dieci anni ed il derby terminò 0-0 (Serie D girone I 2012-2013). L’anno dopo fu quello della cavalcata in Lega Pro dello squadrone di Lazzaro Luce, al ‘Lamberti’ terminò con uno scoppiettante 3 a 3 con i torresi capaci di rimontare il triplo svantaggio grazie ai gol di Scarpa (80′ su rigore e 87′) ed il pari di Petricciuolo (94′).
L’ARBITRO – A dirigere l’incontro il designatore Dondarini ha chiamato il brindisino Alessandro Recchia. Ad assistere il direttore di gara Antonio Alessandrino della sezione di Bari e Giovanni Francesco Massari di Molfetta; quarto ufficiale Simone Palmieri della sezione di Avellino, mentre il FVS è Steven La Regina di Battipaglia. 121 le gare dirette in carriera da Recchia, delle quali 23 in terza serie. Quest’anno nel girone C ha diretto Sorrento-Crotone (1-0). Nessun precedente con le due squadre. 453 i cartellini gialli, 7 espulsioni dirette, 21 per doppia ammonizione, 48 calci di rigore, quasi uno ogni 3 gare, una media molto alta.
(Redazione)
