Siamo sconvolti! La scomparsa dell’amico e collega Peppe Lucibelli ha interrotto la nostra giornata. Non appena ci è giunta la notizia di quanto accaduto, improvvisamente, questa notte, ci siamo fermati increduli, inermi, al solo pensiero di tutti i ricordi che ci legano a Peppe, un uomo unico, dotato di una signorilità fuori dal comune, un professionista stimato. Figlio, marito e padre di una generazione di grandi Signori, di persone perbene. Peppe era un generoso, quanti aneddoti ci legano a lui nella comune esperienza del Savoia, una passione che abbiamo coltivato da sempre e che per le nuove generazioni ha visto in Peppe un punto di riferimento. Quante presentazioni della squadra, quante telecronache, quante radiocronache, infiniti gli articoli scritti. Su tutti, a testimonianza eterna di cosa Peppe abbia significato per il Savoia e Torre Annunziata, il libro ‘Savoia, Storia e leggenda. Dall’Oncino al Giraud’, scritto a quattro mani con i colleghi Lello Schettino (suo cognato) e Christian Calvelli. Era la voce ed il volto del Savoia, quando, agli albori delle tv private, faceva capolino dall’etere con il suo volto eternamente sorridente che faceva da contraltare a domande sempre precise e puntuali ai protagonisti di quel tempo. Lo definiremmo un “Signore” della stampa locale per il suo essere sempre cortese e disponibile ma anche preciso brillante nelle sue telecronache o nei suoi articoli. Ci piace ricordarlo in una trasferta a Sapri, era il lontano 2007, dove volle festeggiare i suoi vent’anni di giornalismo volendo accanto a sé tutti noi per quel traguardo che tanto lo inorgogliva, o ancora al termine del successo di Portici sul Praia che regalò una storica promozione ai bianchi. Un collega ed amico che lascia un vuoto troppo profondo in ognuno di noi e scusateci se non andiamo oltre tale e tanta è l’amarezza e lo sconcerto per la sua improvvisa e immatura scomparsa da confonderci in un turbinìo di ricordi ed emozioni che resteranno sempre, indelebilmente, dentro di noi.
L’intera redazione di Solosavoia.it, Giovanni, Rodolfo, Matteo, Alfonso, Giuseppe e Sergio, si stringe in questo momento attorno famiglia, alla moglie Rita Amoruso alle figlie Simona e Nives.
Adesso ci piace e immaginarlo, con il suo immancabile sorriso ed aplomb, insieme a Catello Coppola, Silvestro Di Maria, Vincenzo Pinto ed al maestro della stampa torrese, Nandino Sfera, a commentare del ‘loro’, del ‘nostro’ Savoia, pronti ogni settimana a fare il tifo da lassù. Le vostre stelle continueranno a brillare per sempre.
(Redazione)
