BEFFATI. Il Savoia domina, segna ma incassa il pari nel finale Prestazione maiuscola degli uomini di Formisano che giocano la gara perfetta per ottantacinque minuti, creando tantissime occasioni. Il vantaggio porta la firma ancora di Meola, all'86' il pareggio del Casarano con Knezevic

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savoia-casarano_26-27Il Savoia si ferma sul più bello. A solo 4 minuti dal 90’ i bianchi si vedono raggiungere dal Casarano dopo una gara dominata in lungo e largo con ben 26 azioni gol costruite. Tanto amaro in bocca per un match disputato col piglio giusto da squadra di categoria. L’1 a 1 finale rimanda l’appuntamento con la vittoria casalinga che, dopo tre match disputati nello sfortunato ‘esilio’ forzato di Giugliano, vedrà il ritorno a Torre Annunziata il prossimo 10 ottobre contro l’Inter Under 23.

IL RICORDO – Prima dell’inizio del match, così come accadrà per tutti gli eventi sportivi del week end, è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare il grande Sandro Mazzola, leggenda del calcio milanese, sponda Inter, ed italiano, scomparso la notte scorsa all’età di 83 anni.  Nel suo curriculum un campionato europeo vinto nel 1968 ed il titolo di vice campione del mondo nel 1970, con l’Inter una Coppa dei Campioni nel palmares contro il Real Madrid. Tra i protagonisti della partita del secolo quell’Italia-Germania 4-3 passata alla storia. Il silenzio e l’applauso seguito al fischio dell’arbitro hanno dimostrato il rispetto di tutti per un vero signore, un uomo d’altri tempi, di un calcio pulito e trasparente.

LA SCARAMANZIA – Oggi il Savoia le ha tentate tutte per vincere la prima gara a Giugliano e non solo sul terreno di gioco. Il cambio di panchina ne è l’evidente esempio ma, a conti fatti, una scaramanzia che non ha sortito effetto. Solo il Giraud potrà rappresentare la panacea di questo mal di vittorie. Lo hanno già compreso i tifosi che, a fine gara, hanno chiamato i ragazzi sotto la curva per ringraziarli dell’impegno profuso, dando l’appuntamento a tutti nella bolgia di Torre Annunziata.

SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITA’ – Il Savoia ha messo sotto il Casarano per 85’. Tantissime le occasioni gol che avrebbero potuto portare a ben altro risultato. Il tecnico nel tornare al più propositivo 3-4-1-2 con il ritorno della coppia Nepi-Yeboah al centro dell’attacco, ha dimostrato l’unica volontà di portare a casa l’intera posta in palio. Ma alla fine sono stati i vari Alfieri (migliore in campo), Meola, Martina a rendersi pericolosi sotto la porta avversaria, in un turno nel quale i due attaccanti titolari hanno deluso le aspettative.  Il forcing offensivo inizia all’8’ quando Alfieri con un dribbling secco di libera del diretto avversario e calcia, il suo tiro termina a lato. 11’ cross dalla destra di Meola, dopo una spizzata a centro area, la palla arriva sul secondo palo a Martina che tira al volo, bravo Ferroni a respingere di piede.

I MIRACOI DI FARRONI – La fase più intensa dei tentativi torresi vede due interventi eccezionali del portiere pugliese. Al 20’ Alfieri calcia dal limite, il tiro è destinato all’incrocio dei pali ma con un colpo di reni di gran rilievo il numero 97 rossoblù alza sopra la traversa. 29’ si rinnova il duello Alfieri-Farroni. Il numero 6 calcio dal limite, la palla indirizzata nell’angolino viene deviata dall’estremo ospite che si distende da campione. Il primo tempo si chiude con altre due opportunità per Nepi (39’ e 45’) che sciupa.

VANTAGGIO MERITATO – La ripresa si apre con lo stesso leitmotiv della prima frazione. Il Savoia fa la partita, il Casarano è in difficoltà. Formisano sostituisce subito Nepi per Polizzi che al minuto 66’ ha l’occasione per sbloccare il match. Assist perfetto di Martina dalla sinistra, la palla arriva a centro area all’accorrente numero 17 che, liberissimo, sparacchia alto. È il prologo del gol. Siamo al 71’ quando Alfieri disegna con l’esterno destro una parabola perfetta per  Meola che impatta perfettamente di testa e mette la palla in fondo alla rete. Dopo 2’ di revisione l’incerto direttore di ara convalida il gol. È festa.

LA DOCCIA FREDDA - Il veleno nella coda del match arriva all’86’ quando una palla a centro area, a seguito di due rimpalli arriva al numero sette ospite Knezevic che da terra si coordina a calcia imparabilmente alle spalle di Leonardo che tocca la sfera ma non riesca a deviarla fuori. 8’ di recupero e la gara finisce. Gli applausi del pubblico di casa la dicono lunga su quanto sia stata apprezzata la prestazione dei bianchi. Prima del ritorno al Giraud il Savoia sarà atteso a due trasferte consecutive, la prima sabato prossimo (ore 20.30) a Cava de’ Tirreni, poi si viaggerà verso la Puglia per affrontare il Monopoli.

(Rodolfo Nastro)





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