Continua il tour de force del Savoia che questa sera (ore 21) sarà impegnato allo ‘Zaccheria’ contro il Foggia per il primo turno infrasettimanale del campionato. Tra Coppa e regular season, per gli uomini di Formisano sarà la quinta gara in 17 giorni, uno stillicidio fisico e mentale come rimarcato dallo stesso tecnico nel post gara con il Cartone. “A Foggia non ci sarà tempo pe runa preparazione fisica, dovremo lavorare unicamente sotto l’aspetto mentale”. Non ci saranno i tifosi al seguito, alla luce del divieto di trasferta per i residenti nella Regione Campania, con il settore ospiti chiuso.
LE SCELTE – L’eccessivo numero di gare in pochi giorni con i carichi di lavoro del ritiro ancora freschi hanno già lasciato qualche strascico. Meola qualche settimana fa è stato fermo per affaticamento per poi tornare e segnare domenica, è toccato poi a D’Agostino, assente contro i calabresi per noie muscolari e che probabilmente stasera potrebbe sedere in panchina se non in tribuna. Per D’Amore nulla da fare, al momento, causa una distorsione alla caviglia. Sul fronte gara non è escluso che Formisano lasci risposare qualcuno sembrato più affaticato nell’ultimo turno anche se sarà il modulo che potrebbe subire modifiche, passando dal 3-4-1-2 ad un più equilibrato 4-4-2, considerando anche che il Savoia dovrà far molto filtro in mediana per rintuzzare gli attacchi dei padroni di casa e ripartire in contropiede. D’Altronde è proprio in trasferta che finora si sono viste le prestazioni più convincenti, cui sono corrisposte le vittorie di Caserta, Catania ed Altamura. Scalpitano Scotti e Riccardi che potrebbero trovare spazio dall’inizio. Da valutare Iob.
I PRECEDENTI – Questa sera si giocherà la settima sfida nella storia delle due squadre. La prima risale al campionato di serie B 1946/47. All’andata il Foggia vinse in casa 2 a 1, nel match di ritorno, disputato il 9 marzo 1947, i torresi si imposero 4 a 1. Devono poi trascorrere oltre 50 anni per vedere nuovamente le squadre confrontarsi. Serie C1 1998/99, pari e patta in entrambe le sfide (2-2 a Torre, 0-0 a Foggia). Gli anni passano e si arriva alla Lega Pro 2014/15. In Puglia termina 1 a 0 per i satanelli, ritorno a Torre 2-1 per Ciccio Scarpa e compagni che condannano la squadra di De Zerbi all’esclusione dai play off. Il ricordo più bello è però legato allo stadio ‘Zaccheria’: 25 giugno 1995 Matera-Savoia finalissima per la promozione in C1. I bianchi allenati da De Canio battono più quotati lucani 2 a 1 grazie ai gol di Lunerti e Donnarumma a conquistano una storica promozione.
L’ARBITRO – A dirigere l’incontro il designatore Dondarini ha chiamato il piemontese Giovanni Castellano di Nichelino che non ha mai incrociato le due squadre. Castellano ha diretto 118 gare in carriera, delle quali 23 in Lega Pro. 456 le ammonizioni, 11 espulsioni dirette e 7 per doppio giallo, 32 i rigori assegnati. Ad assistere il direttore di gara, Salvatore Nicosia della sezione di Saronno e Manuel Cavalli della sezione di Bergamo. Matteo Cavacini di Lanciano sarà il quarto ufficiale, Leonardo Rossini di Genova operatore FVS.
(Redazione)
