E’ un Nazario Matachione (nella foto) a tutto campo quello che ci concede una lunga intervista nella quale, con la solita schiettezza che lo contraddistingue, ci parla di campagna abbonamenti, mercato e Giraud, concetti chiari e significatici che chiariscono l’ampia progettualità della società torrese.
CAMPAGNA ABBONAMENTI – Sono trascorsi venti giorni dal lancio della campagna abbonamenti per la stagione 2026/27. Presidente, a che punto siamo?
“Finora non abbiamo volutamente comunicato l’andamento delle sottoscrizioni. Ad oggi però siamo a metà di quanto mi aspettassi. Siamo a poco più di 800 tessere, me ne attendo almeno 1.500. Non me ne faccio però un cruccio perché solo chi ha voluto credere in noi con gli abbonamenti avrà la certezza di un prezzo certo, per gli altri non sarà così”.
PARTITE DI CARTELLO – Il patron chiarisce il concetto.
“Premesso che la campagna terminerà il prossimo 22 agosto, quindi c’è ancora tempo, ci riserviamo la possibilità di applicare un ulteriore aumento dei prezzi sui singoli biglietti, fino al 30% rispetto a quanto comunicato al lancio della campagna per le partite di cartello. E’ giusto dirlo adesso affinchè tutti lo sappiano. Contro Salernitana, Bari, Catania e qualche altra squadra di categoria, eserciteremo questo nostro diritto”.
LE NUOVE REGOLE SUI BILANCI – Il successo della campagna abbonamenti e l’afflusso allo stadio rappresenterà un elemento fondamentale per la prossima stagione.
“Quest’anno, da neo promossa, non siamo ancora sottoposti ai vincoli previsti dalla nuova normativa. Dalla prossima stagione, invece, saremo pienamente soggetti al regolamento per la Lega Pro che consente di investire per il rafforzamento della squadra fino al 55% degli introiti di spettatori e sponsor mentre la restante parte dovrà essere sostenuta della società. Per questo è fondamentale creare oggi una base per il futuro ed i tifosi avranno un ruolo determinante”.
MERCATO – Il Savoia sta agendo da protagonista nella campagna di rafforzamento. Tanti i volti nuovi, giunti a titolo definitivo con contratti biennali.
“Abbiamo voluto cambiare la mentalità nel modo di fare calcio. In perfetta sintonia tra mister Formisano ed il direttore sportivo Davide Mignemi, stiamo costruendo una squadra con una identità ben precisa. Tutti i nuovi acquisti arrivano dalla Serie C, un campionato che conoscono già bene e questa è stata una scelta precisa della società. La Spagna ha vinto il Mondiale ed era la squadra più giovane della competizione, dimostrando che il calcio moderno va in una direzione ben precisa. Per questo ritengo che chi continua a considerare giovani i calciatori nati tra il 2003 e il 2006 non abbia ancora compreso l’evoluzione del calcio. Sono calciatori già maturi, pronti per il professionismo e in grado di fare la differenza. I giovani, per me, sono i ragazzi di 16 o 17 anni, ma quelli li trovi nelle squadre Primavera. Naturalmente non tutti sono Yamal ed è proprio per questo che bisogna individuare i profili più adatti al nostro progetto”.
Mister Formisano è il tecnico giusto in questo ambito. Lo ha scelto personalmente.
“Sono convinto delle capacità del mister. Ha una lunga esperienza in Serie C, sa perfettamente quello che vuole e sono certo che farà parlare di sé anche in futuro. Ma voglio sottolineare che il lavoro nasce dal confronto continuo con il direttore sportivo Davide Mignemi: la squadra è stata costruita insieme, condividendo ogni scelta tecnica e ogni obiettivo. Questa è la nostra forza”.
Come mai solo quattro i protagonisti della scorsa stagione riconfermati?
“Abbiamo deciso di tenere Munoz, Meola, Pisacane e Fiasco perché li riteniamo pronti per affrontare la Lega Pro. Chi non è rimasto è perché non lo consideravamo ancora pronto per il professionismo. Del resto, nessuno dei calciatori che non abbiamo confermato è andato oltre la Serie D. Questa è la dimostrazione che le nostre valutazioni erano corrette”.
ROSA AL 70% – Presidente, dove bisogna ancora intervenire per completare l’organico per mister Formisano?
“Il direttore sportivo Davide Mignemi sta svolgendo un lavoro eccellente, sempre in piena sintonia con il mister. La rosa è già a buon punto, ma per essere al cento per cento ci servono ancora cinque innesti. In particolare dobbiamo aggiungere altre due prime punte, così da affrontare la stagione con maggiore serenità e con tutte le alternative necessarie. Siamo fiduciosi di riuscire a completare l’organico nei tempi previsti”.
IL GIRAUD – La scorsa settimana i commissari prefettizi avevano lanciato un invito per coloro che fossero interessati ad una progettualità sul Giraud. Voi due giorni prima dell’incontro avete presentato una proposta ad ampio raggio perché, come spiegato dalla nota del Principe Emanuele Filiberto, “…il Savoia non va considerato come un costo ma come un’opportunità…”.
“È la prima volta, dopo 26 anni, che viene presentato un progetto industriale così innovativo per la gestione dello stadio Giraud. Non ci limiteremo a gestire l’impianto: ci faremo carico di tutti i costi delle utenze e di tutta la manutenzione ordinaria, sollevando completamente l’Amministrazione da queste spese. Inoltre, corrisponderemo un canone per la concessione e il Comune parteciperà agli utili di tutte le attività che verranno sviluppate all’interno dello stadio, senza assumersi alcun rischio d’impresa. È un modello gestionale moderno, che trasforma il Giraud da costo a opportunità e che, a mia conoscenza, rappresenta un progetto unico nel suo genere in Italia”.
Ritiene che il progetto sia stato reso possibile dalla presenza dello Stato in città?
“Certamente la presenza dei commissari ci ha facilitato. La loro presenza rappresenta una garanzia di trasparenza e legalità. Ma io vado oltre: ritengo che negli ultimi anni l’unico primo cittadino che abbia operato con lealtà nell’interesse della comunità sia stato Francesco Cucolo. Chi è venuto dopo ha molte responsabilità”.
(Rodolfo Nastro)
