Questa mattina presso la Casa Comunale in Via Provinciale Schiti i commissari prefettizi, in carica da poco più di un mese, hanno incontrato i media nella prima conferenza stampa dal loro insediamento. Un incontro lungo e schietto nel quale i rappresentanti del Governo hanno snocciolato le diverse problematiche incontrate in questo periodo e le prime soluzione messe in campo.
I DOSSIER SUL TAVOLO – Tanti i dossier di cui si stanno occupando i commissari. Dal verde pubblico con gli interventi che partiranno in questi giorni sulla pulizie delle strade cittadine dalla erbacce, alla strisce blu (in itinere la gara d’appalto), dai parcheggi zona lidi con l’individuazione di aree tampone, alle arcate borboniche con la necessità di risolvere il contenzioso con Reti Ferroviarie Italiane, dai beni confiscati alla criminalità per i quali si stanno delineando modi e tempi, all’organizzazione della macchina comunale con nuove assunzioni in cantiere, fino bando per la ricerca del nuovo amministratore di ‘PrimaVera’. Insomma una serie di temi ‘scottanti’ per restituire dignità alla comunità torrese.
Su tutti i dossier i commissari sono chiari.
“Il nostro obiettivo è restituire a questa città la cultura della legalità, soltanto in questo modo al nostro saluto seguirà una nuova stagione per questa città, perché i cittadini, compresa la trasparenza e la giustizia saranno i primi a pretenderli dai nuovi amministratori locali. Il nostro compito è a tempo (18 mesi, più probabilmente 24 con proroga di 6 ndr), la città dovrà tornare alla politica, come è giusto che sia ma ovviamente con nuove premesse per evitare altri commissariamenti”.
LO STADIO GIRAUD – Punto focale è stato il Giraud. Il Prefetto Gianfranco Tomao (in foto con Orlando), insieme al dirigente Gianluca Orlando (assente perché in Prefettura il terzo commissario, vice Prefetto Roberto Esposito) hanno parlato lungamente della vicenda stadio.
“Al mio insediamento quando ho partecipato alla prima riunione in Prefettura per l’ordine pubblico, mi è stato detto in quella sede che a Torre Annunziata non si può prescindere da due elementi: La Madonna della Neve ed il Savoia – ha esordito Tomao -. In quel momento ho capito quanto fosse importante per la comunità cittadina la propria squadra di calcio”.
I LAVORI PER LA LEG PRO – Tomao prosegue.
“I lavori per rendere la struttura agibile per l’inizio del campionato proseguono senza sosta, hanno rappresentato la nostra priorità. Abbiamo anche dovuto ampliare il cantiere all’area antistante lo stadio proprio (necessaria per l’installazione dei tornelli ndr). Riteniamo che lo stadio sia un bene della collettività a va salvaguardato, perché il calcio genuino, la passione rappresentano un volano di cultura”.
LA GESTIONE – In questi giorni la Commissione ha lanciato una consultazione preliminare per sondare eventuali manifestazioni di interesse al fine della gestione della struttura.
Dottor Tomao, considerando che una eventuale gestione andrebbe a presupporre la disponibilità al 100% dello stadio, ad oggi sono disponibili soltanto la Curva e la Tribuna, parte della quale è destinata agli ospiti. A quando la partenza degli ulteriori interventi per rendere nuovamente agibili i distinti e riaprire il settore destinato ai tifosi delle squadre avversarie?
“Abbiamo trovato una situazione non semplice, da tempo nessuno ci metteva mano. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di lanciare il prossimo 22 luglio un incontro con la parti economiche, le associazioni e chiunque fosse interessato ad un progetto sullo stadio, il tutto nel rispetto delle norme”.
IL SAVOIA AL GIRAUD – A questo punto interviene il dirigente prefettizio Orlando.
“Mi preme evidenziare che la scelta di lanciare una consultazione e non direttamente una manifestazione di interesse nasce proprio dalla nostra volontà di verificare l’effettiva attenzione che il territorio ha nei confronti dello stadio, mi auguro che siano tanti i soggetti che parteciperanno perché questo ci darà nuova linfa per concretizzare i futuri interventi. L’elemento irrinunciabile è che il Savoia disputi le sue gare al Giraud”.
(Rodolfo Nastro)
