MATACHIONE ANNUNCIA. “Ok Giugliano in attesa del Giraud” Arriva il nullaosta dalla Prefettura, il “De Cristofaro” ospiterà le gare interne del Savoia qualora la struttura cittadina non dovesse esser pronta per l’inizio del campionato. Nota di ringraziamento di Emanuele Filiberto

https://www.solosavoia.it/2026/06/15/matachione-annuncia-ok-giugliano-in-attesa-del-giraud/

matachione_prefetturaFinalmente arriva la tanto attesa notizia. Il Savoia ufficializza con un comunicato stampa l’ok ad usufruire dello stadio “De Cristofaro” di Giugliano come alternativa al “Giraud”. Il presidente Nazario Matachione (nella foto) in un’intervista decisa e franca annuncia la fumata bianca. Ma prima un passaggio sulla situazione attuale dello stadio cittadino e la clamorosa decisione sul “Teofilo Patini” di Castel di Sangro.

25 ANNI DI INEFFICIENZA – Matachione non le manda a dire individuando i veri responsabili dell’attuale situazione.

Tutti i primi cittadini e le amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi 25 anni hanno le proprie responsabilità. Una gestione fallimentare sulla più importante struttura sportiva di Torre Annunziata. Mi viene quasi da ridere se penso ai soldi spesi per le Universiadi senza che si sia visto nulla nello stadio”.

Il patron punta il dito nei confronti dell’amministrazione Cuccurullo, dimissionata dal durissimo intervento del Procuratore Capo Fragliasso.

“L’ultima coalizione è stata la ciliegina sulla torta. Durante la campagna elettorale l’allora candidato, poi divenuto sindaco, affermava che avrebbe adeguato il Giraud alla Lega Pro. Sono passati due anni ed è partito solo il primo lotto che non porta alcuna utilità per il professionismo. Da quanto detto, il primo luglio dello scorso anno saremmo tornati nel nostro stadio già pronto per la C. Nulla di tutto questo è accaduto”.

LA COMMISSIONE PREFETTIZIA – L’arrivo dei commissari inviati dal Ministero dell’Interno è visto con estrema soddisfazione dal presidente.

Finalmente c’è lo Stato ed oggi posso affermare che gli impegni saranno mantenuti. E’ un’occasione che non possiamo farci sfuggire. La legalità deve essere alla base del rilancio”.

SI VA A GIUGLIANO – Arriviamo al punto più atteso della nostra intervista.

Presidente, quanto accaduto per Castel di Sangro è quantomeno strano.

“Concordo con lei. Avevamo da inizio giugno tutti i nullaosta necessari. Fino all’8 giugno abbiamo ricevuto pareri positivi. All’improvviso la Questura de L’Aquila ha bloccato tutto perché ha richiesto che fossero installati i tornelli. A questo punto bisognerebbe verificare se tutti gli stadi di C con meno di 7500 spettatori di capienza sono dotati di tornelli. Non credo sia così. E mi fermo qui”.

La bella notizia era nell’aria come anticipato sabato mattina dal nostro portale.

“Adesso lo posso affermare senza il rischio di qualcuno che possa metterci i bastoni fra le ruote. Giocheremo al ‘De Cristofaro’ di Giugliano. Ringrazio il Commissario prefettizio che ha fatto sua, la nostra causa, comprendendo l’importanza della stessa e si è attivato personalmente per chiedere uno stadio. In pochissimo tempo sono arrivate tutte le autorizzazioni ed oggi abbiamo ricevuto il documento ufficiale. Un grazie va al sindaco di Giugliano, al Prefetto di Napoli ed a tutti coloro che hanno permesso tutto ciò. Da domani potremo pensare al mercato, alle attività prettamente sportive, aspettando ovviamente che il Giraud sia pronto al più presto”.

IL RINGRAZIAMENTO DEL PRINCIPE – Nei minuti in cui il presidente Matachione riceveva il documento ufficiale che autorizza l’utilizzo dello stadio di Giugliano, è arrivato il sentito e profondo ringraziamento del principe Emanuele Filiberto in primis a Nazario Matachione, al commissario prefettizio di Torre Annunziata ed al sindaco di Giugliano in Campania, per poi estendersi alle istituzioni che hanno permesso la tanto sperata fumata bianca.

Di seguito la nota di Emanuele Filiberto. ‘…In queste ore difficili ho avuto la conferma che in Italia esistono ancora amministratori e servitori dello Stato che comprendono il valore delle proprie responsabilità e che, quando serve, sanno agire con rapidità, coraggio e senso delle istituzioni. Per questo desidero rivolgere, a nome mio, della Società e dell’intero popolo biancoscudato, un ringraziamento speciale al Sindaco di Giugliano, Dott. Diego Nicola D’Alterio, e all’Assessore allo Sport Avv. Marco Sepe per la straordinaria disponibilità dimostrata nei confronti del Savoia. La loro risposta è stata immediata. Non hanno aiutato soltanto una squadra di calcio. Hanno aiutato una città, una comunità, migliaia di famiglie e una storia ultracentenaria. Hanno dimostrato cosa significhi amministrare: comprendere i problemi e trovare soluzioni. Lo hanno fatto senza esitazioni, assumendosi responsabilità concrete e scegliendo di agire. A loro va la nostra più profonda gratitudine. Quanto accaduto negli ultimi giorni apre però una riflessione che riguarda l’intero calcio italiano. L’interpretazione fornita dalla Questura dell’Aquila sull’obbligatorietà dei tornelli negli impianti di Serie C anche al di sotto dei 7.500 spettatori non rappresenta una questione che riguarda esclusivamente il Savoia, ma pone un problema serio per numerose società professionistiche. Non entro nel merito delle valutazioni assunte dalle autorità competenti. Resta però il fatto che una comunicazione arrivata a sole quarantotto ore lavorative dalla scadenza per il deposito della documentazione presso la Lega Pro è apparsa come una condanna senza possibilità di appello, senza il tempo materiale per individuare una soluzione alternativa. Eppure il Savoia non si è arreso.

Un ringraziamento sentito va al Commissario Straordinario del Comune di Torre Annunziata, Prefetto Gianfranco Tomao, che si è immediatamente attivato nell’interesse della città e della società, chiedendo formalmente la disponibilità del Comune di Giugliano e affrontando la problematica con determinazione. Va detto con chiarezza: Torre Annunziata oggi vive anche le conseguenze di un’amministrazione comunale sciolta per camorra. È un fatto. Ma è altrettanto evidente che quella stessa amministrazione non è stata in grado di mantenere gli impegni assunti con i cittadini e con il Savoia. Impegni annunciati in campagna elettorale, ribaditi pubblicamente e confermati perfino sul palco delle presentazioni ufficiali della squadra. Le promesse sono finite. I problemi sono rimasti. E oggi qualcuno è stato chiamato a risolverli.

Per questo il ringraziamento alle istituzioni che hanno agito assume un valore ancora più grande. Ringrazio il Prefetto di Napoli, S.E. Dott. Michele di Bari, per la sensibilità istituzionale dimostrata e per la rapidità con cui ha raccolto il nostro appello, convocando immediatamente un tavolo dedicato alla vicenda. Ringrazio il Questore di Napoli per il prezioso contributo fornito nel velocizzare ogni procedura necessaria affinché il Savoia potesse rispettare le scadenze previste. Ringrazio il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il comandante dei Vigili del Fuoco, e il Comandante della Polizia Municipale per la disponibilità, la collaborazione e il senso dello Stato dimostrati nel contribuire, ciascuno per le proprie competenze, alla rapida individuazione della soluzione che oggi consente al Savoia di proseguire il proprio percorso. Ringrazio il Dott. Nazario Matachione, che in queste ore decisive ha svolto un ruolo determinante nel promuovere e coordinare il confronto tra tutte le istituzioni coinvolte, favorendo il dialogo tra il Comune di Giugliano, il Commissario Straordinario del Comune di Torre Annunziata, e la Prefettura. Quando sarebbe stato più semplice arrendersi, ha continuato a lavorare senza sosta affinché il Savoia, Torre Annunziata e il suo popolo non vedessero compromessi sacrifici, speranze e prospettive costruite con enorme impegno. Un pensiero va anche a tutti coloro che, nelle ultime ore, hanno cercato di strumentalizzare questa vicenda. A chi ha provato ad approfittare delle difficoltà del momento per alimentare agitazione, diffondere sfiducia e mettere in discussione la credibilità del nostro progetto. A loro voglio mandare un messaggio molto chiaro. Il Savoia non si fermerà. Il Savoia non arretrerà di un solo passo. Il Savoia non rinuncerà mai alle proprie ambizioni. Perché questo non è soltanto un club di calcio. È una comunità. È una storia. È un popolo che per troppo tempo è stato abbandonato e che oggi ha ritrovato orgoglio, identità e speranza. E allora lo dico senza esitazioni. Il Savoia, il mio Savoia. Il Savoia di Torre Annunziata. Il Savoia che porta con orgoglio nel proprio nome una storia che appartiene all’Italia intera. Lo porteremo in Serie A.

Questa non è una promessa. Le promesse appartengono a chi parla e poi dimentica.

Questo è un impegno. Questa vicenda lascia una lezione molto chiara. Da una parte c’è chi promette e non mantiene. Dall’altra c’è chi, davanti alle difficoltà, si assume responsabilità e trova soluzioni. Il Savoia oggi è ancora in piedi perché ha trovato uomini delle istituzioni che hanno scelto di servire lo Stato, assumendosi responsabilità concrete e lavorando per risolvere i problemi invece di limitarsi a descriverli. Per questo, alla fine, non ha vinto l’inefficienza. Non ha vinto l’incapacità. Non ha vinto chi ha abbandonato Torre Annunziata al proprio destino. Ha vinto il senso delle istituzioni. Ha vinto lo Stato. E quando vince lo Stato, vince anche il popolo del Savoia…’.

(Rodolfo Nastro)





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