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Torre Annunziata, cittadina vesuviana costiera della provincia di Napoli, si estende per una lunghezza di circa sei chilometri dal Capo Oncino a nord-ovest, alla foce del fiume Sarno a sud-est, una ventina di metri sul livello del mare. La favorevole posizione geografica le consente un buon clima sia d'estate che di inverno; si offre spettacolare, se vista dal mare col Vesuvio alle spalle,antica con all'orizzonte l'isola di Capri. Il nome "Annunziata" risale agli inizi del XIV secolo allorquando venne fatta richiesta dai signori del tempo al regnante Carlo II re d'Angiò di edificare una cappella per la devozione della Vergine Annunciata, ed essendosi aggiunta posteriormente una torre, del Conte Orsini, a difesa delle scorrerie corsare, finì per chiamarsi Torre dell'Annunciata. Monumenti degni di nota: l'Insula Rubelliana, naturale isolotto prospiciente la foce del Sarno e le antiche saline; il Convento dei Padri Carmelitani del 1651 con chiesa annessa dei Santi Giuseppe Teresa. di stile barocco camaldolese; la borbonica Real Fabbrica d'Armi con il Museo delle armi; l'imponente Chiesa dello Spirito Santo del 1786, dalla sobria linea neoclassica; la seicentesca Parrocchia dell'Immacolata Concezione, la cui linea barocca si è persa attraverso vari interventi strutturali. La città è sede di Basilica Pontificia Minore dove si conserva il miracoloso quadro di Maria SS. della Neve patrona della città. Questi monumenti ancora testimoniano i segni delle grandi stagioni della storia locale. Cittadina tra le più ricche di industrie del mezzogiorno.All'inizio del secolo si contavano oltre cento tra mulini e pastifici, facendo di Torre la patria dell' "arte bianca". Poiché il sottosuolo è ricco di sorgenti d'acque termo-curative, vennero istituite lussuose Tenne; in epoca borbonica il Generale Vito Nunziante portò alla luce le attuali Terme Vesuviane, sulla Marina del sole, indicata per elioterapie e sabbiature, riconosciute poi dall'archeologo Amedeo Maiuri quali Terme Romane di Marco Crasso Frugi, risalenti agli anni sessanta dell'Era Cristiana di esse si conservano intatti i cunicoli con ancora i fanghi radioattvi, utilizzati anche nelle Terme stabiane di Pompei. Verosimilmente questi luoghi furono meta di soggiorni curativi fin dall'epoca romana, infatti, recenti scoperte archeologiche hanno riportato alla luce due grandi insediamenti abitativi: la Villa imperiale attribuita a Poppea Sabina, risalente al primo secolo avanti Cristo, con spettacolari pitture in prevalenza del 2° stile pompeiano, molte interessanti sculture e ritratti in marino ed una piscina larga m 18 per m 60 di lunghezza. La seconda, a due piani, dalle caratteristiche rustico-produttive, risalente all'epoca sannitica, presenta vari ambienti destinati a depositi vinicoli e dei prodotti della terra; il complesso si raccoglie intorno ad un elegante quadri portico in tufo grigio nocerino. Entrambe, queste Ville, appartennero all'antica Oplonti il cui significato indicherebbe luogo termale del Suburbio pompeiano, riportato sulla Tabula Peutingeriana.

"Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola
disposta proprio in riva al mare.
Tutti coloro erano felici d'abitare in quei luoghi
alcuni affermavano che senza la vista del mare
sarebbe impossibile vivere.
A me basta che quell'immagine rimanga nel mio spirito."

J.W. GOETHE (da Viaggio in Italia)

13 marzo 1787

Alcune vedute di Torre Annunziata

Arenile di Torre Annunziata

Vista dall'alto

Veduta dal mare

Veduta dal mare

Lo scoglio di Rovigliano

Il porto

Il porto


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Comunicato ufficiale della stampa torrese
Savoia: il cuore non si compra
Comunicato dei tifosi
Blitz dell’Atletico: diventerà prima squadra cittadina

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