22 OTTOBRE 2022. Torre riabbraccia Maria SS della Neve Dopo due anni di stop forzato a causa del Covid, è tornata la processione per le strade della città. In nome della nostra Patrona dobbiamo riprenderci l’identità smarrita. Una riflessione sulla situazione attuale del Savoia

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22ottobre2022Dopo due anni di stop forzato causato dalla pandemia di Covid 19, Torre Annunziata ha potuto riabbracciare Maria Santissima della Neve. La nostra Santa Patrona, luce per un’intera popolazione che, da sempre, si affida alla sua intercessione è tra noi. Per le strade cittadine Maria ha attraversato due ali di folla in un 22 ottobre quasi estivo in un corteo molto più intimo e meno pagano, vuoi per l’assenza delle luminarie, vuoi per le poche bancarelle, vuoi perché dietro l’effigie di Maria non c’era il sindaco, bensì uno dei tre commissari prefettizi giunti a Torre per restituire dignità e legalità all’amministrazione. Presente anche il neo senatore Orfeo Mazzella, torrese doc. L’immancabile saluto su Via Gino Alfani per ricordare gli angeli della palazzina crollata nel 2017 e per i quali si attende ancora che la giustizia concluda il suo corso. La Madonna della Neve c’è, c’è sempre stata, oggi ha rivisto anche la città. Non possiamo, non dobbiamo perdere quest’occasione ed in nome di Maria dobbiamo riprenderci la nostra identità ed onestà, facendo tesoro di quanto di negativo è accaduto in questi anni.

La normalità passa anche per il Savoia, per la squadra che rappresenta tanto da oltre un secolo e che proprio alla viglia del 22 ottobre vive dell’interesse di una possibile cordata pronta a rilevare il club. A tal proposito ci sia consentita una riflessione. Il Savoia va rispettato, onorato, non trattato come una merce che si può acquistare online. I comunicati che si sono susseguiti in questi giorni hanno fatto capire che c’è interessa ma ora bisogna azzerare le distanze e parlarsi faccia a faccia, guardandosi negli occhi. Da una parte Pellerone, dall’altra il Principe Emanuele Filiberto, il dottor Matachione e gli altri componenti il comitato. Solo in questo modo saranno superate le ovvie incomprensioni che nascono quando si è lontani. Ci viene in mente il passaggio della società da Contino a Luce. I due per quasi un mese andarono avanti a colpi di comunicati ed interviste non proprio amichevoli, sin quando un mattino decisero di incontrarsi in gran segreto. Due ore di colloquio, una stretta di mano, l’accordo. Il Savoia passò alla nuova proprietà. Parlarsi è la cosa più bella.

(Redazione)





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