CASO NATURALE. “Sono tornato al Savoia per vincere” Il bomber dei record nella stagione di Eccellenza ricorda il passato ma rilancia per il futuro: “Possiamo vincere il campionato”. Poi chiarisce: “Grazie al presidente Mazzamauro che mi ha subito accolto. Ad Afragola non c’era più l’ambiente giusto”. Il messaggio ai tifosi

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caso_naturaleIl ritorno a Torre Annunziata di Vicenzo Caso Naturale (nella foto) ha dato ulteriore entusiasmo ad un ambiente che dopo gli ultimi risultati (10 punti in 4 gare) ed una campagna acquisti importante che, ancora non è finita, con altri due puntelli da collocare, proietta il Savoia a recuperare in un girone che dimostra di essere aperto ad ogni possibilità. Il neo bomber ci ha concesso in esclusiva la prima intervista di questa nuova avventura in maglia bianca dopo la stagione dei record in Eccellenza.

IL FIGLIUOL PRODIGO – Ha iniziato la stagione a Giugliano, poi è passato all’Afragolese, poche settimane ed eccolo alla corte di Alfonso Mazzamauro. Un giro ‘campano’ per poi, come il figliuol prodigo, tornare a ‘casa’, in quella Piazza che lo ha osannato qualche stagione fa e nella quale ha probabilmente giocato uno dei migliori campionati della sua carriera.

Quanti ricordi.

“E’ vero, quella è stata una stagione indimenticabile. Stracciammo tantissimi record, dominammo il campionato, vincemmo la Coppa Italia. Non dimenticherò mai quei momenti, c’era uno spogliatoio di uomini, eravamo tutti fratelli. E che dire dei tifosi, semplicemente unici, mi vengono ancora i brividi quando vedo i vostri video della finale contro il Nola a Pagani”.

Tra i ‘fratelli’ ce n’erano due che ritrovi a Torre: Gennaro Esposito e Francesco Gallo.

“In questi giorni mi hanno scritto tantissime volte per sapere se avevo firmato. Sono felicissimo di rivedere entrambi, con loro ho un rapporto speciale”.

LA SCELTA DI TORRE – Il Savoia lo aveva cercato anche prima del suo passaggio all’Afragolese ma poi non se n’è fatto nulla.

Adesso la firma sul contratto. Ci racconti come è andata?

“Come avevate scritto io avevo firmato ad Afragola pe runa parola data al presidente Niutta ed a mister Masecchia. Credevo nel suo progetto tecnico e per lui avevo mantenuto l’impegno nonostante il Savoia mi avesse cercato”.

Poi…

Quando è cambiato tutto lo staff tecnico ed è andato via il mister ed il direttore le cose sono andate diversamente. Avevo avuto problemi in passato ad Ercolano ed era stata la ragione per cui dopo il campionato di Eccellenza non rimasi a Torre nonostante lo avessi voluto tanto. Ho così detto presidente Niutta che non stavo più bene, non mi sentivo più tranquillo, non c’era più l’ambiente giusto per continuare. Lui ha capito da grande persona qual è e mi ha lasciato andare. Ho così richiamato il Savoia e chiesto la loro disponibilità. Il presidente Mazzamauro, che mi voleva da tempo, mi ha subito detto di si, accogliendomi in maniera unica”.

Caso Naturale ci tiene a una ulteriore precisazione.

“Questo è quanto realmente accaduto, l’Afragolese voleva tenermi, il presidente ci teneva a me. A lui va il mio più profondo ringraziamento e la mia stima. E’ un grande uomo e mi auguro che l’Afragolese faccia un campionato di rilievo”.

CONCORRENZA – Sabato Caso Naturale sarà già a disposizione di mister Aronica. Con il suo arrivo l’attacco a 3, che sia 3-4-3 o 4-3-3 sembra sempre più fattibile per il tecnico palermitano.

La rosa del Savoia è ampia, sai di doverti giocare la maglia?

“Ne sono consapevole, mi è stato detto subito. E’ giusto così, sarà il mister a dover scegliere chi più lo ha soddisfatto nel corso degli allenamenti. Io mi metterò in gioco, sarà bello confrontarsi con gli altri compagni perchè così ognuno darà il massimo di se. Sono convinto che con Aronica avrò un ottimo rapporto perché la sua storia da calciatore parla da sé, ha indossato la maglia del Napoli che è la squadra della mia città, sarà un onore ed un piacere lavorare con lui”.

IL CAMPIONATO – Tre maglie in una sola stagione, stesse squadre affrontate due volte.

Che idea ti sei fatto di questo campionato?

E’ un campionato molto strano. Ti porto ad esempio l’Artena. Con il Giugliano l’abbiamo battuta 1 a 0, poi quando sono passato ad Afragola l’abbiamo affrontata in caso e perso 1 a 5. Eppure era la stessa squadra. Quest mi ha fatto capire che tutto sarà possibile ed il Savoia ha le carte in regola per andare in testa alla classifica. I grandi sacrifici che sta facendo la famiglia Mazzamauro dimostrano che la strada è quella giusta. Io ci credo”.

IL MESSAGGIO AI TIFOSICaso Naturale chiude la sua intervista con un messaggio ai tifosi.

“Peccato non poterli rivedere allo stadio ma so quanto mi siano affezionati. In questi giorni ho ricevuto tantissimi messaggi di stima. Ricambio il loro affetto, per me Torre Annunziata è come una famiglia, è la mia seconda casa e spero di poterli rendere felici come feci tre anni fa in Eccellenza”.

(Rodolfo Nastro)





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