IL SORRENTO. Il presidente Cappiello: “Spero in un gemellaggio con i tifosi del Savoia” La forza di uno sponsor di spessore come MSC, una società giovane e lungimirante. Il patron rossonero vuole rilanciare talenti come fatto in passato con Ciro Immobile ed Antonio Mirante e sta lavorando per l'amicizia tra le due tifoserie

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giuseppe_cappielloE’ a capo di una società giovanissima, praticamente neonata, il Football Club Sorrento, sorto nel 2016 dalla fusione tra il Sant’Antonio Abate e l’Atletico Sorrento, oggi A.S.D. Sorrento 1945. Secondo posto nel girone B di Eccellenza nella prima stagione, promozione in serie D nell’annata appena conclusa, dopo un avvincente spareggio con l’Agropoli. Giuseppe Cappiello (nella foto), avvocato, è il presidente dei rossoneri o rappresentante dei tifosi come ama definirsi.

DUE ANNI DI CORSA – Due anni al timone e già lusinghieri risultati all’attivo. Fortunato o lungimirante?

Lungimirante, direi. Il nostro è un progetto ambizioso e stimolante. Puntiamo alla valorizzazione dei giovani, meglio se legati al nostro territorio: il senso di appartenenza potrebbe rappresentare un input importante anche in chiave di sacrificio. Il modello tre stagioni da leoni per poi chiudere baracca non fa per noi. Il nostro è un progetto con decise finalità sociali, che guarda al futuro, ed in questo senso lo staff tecnico societario, da me stesso a Gargiulo, fino ad arrivare a Guarracino, lavora in questa ottica”.

LA FORZA MSC – Uno sponsor di fama internazionale, MSC, primaria compagnia navale della famiglia D’Aponte per un torneo che non regala poi tanta visibilità.

Va bene così al vostro partner?

“MSC così come gli altri nostri sostenitori, non guardano al campionato ma hanno sposato in toto i nostri propositi e le relative finalità. Diventare fucina di campioni e rinverdire i fasti dei Ciro Immobile o Antonio Mirante sarebbe il coronamento del nostro lavoro e la piena soddisfazione di chi ci finanzia”.

IL CAMPIONATO – Cosa pensa degli inserimenti dell’ultima ora di squadre che stravolgono gironi e programmi?

“Sarebbe necessario come non mai puntare ad un definito cambiamento delle regole anche per responsabilizzare quei dirigenti “allegri” che non fanno bene al calcio. Non è possibile programmare una stagione importante investendo budget consistenti, perché, parliamoci chiaro, la serie D è più affine ai professionisti che non ai dilettanti dove bisogna fare i conti con club potentissimi che programmano promozioni in serie C allestendo rose improponibili per qualsiasi altro competitor. Io non credo al blasone e tifo per Davide contro Golia ma è obiettivamente difficile avere la meglio con queste premesse”.

IL SOGNO GEMELLAGGIO – Domenica c’è il Savoia e oggi vi tocca la Turris in Coppa Italia. Due gare importanti e certamente “intense” da gestire.

Abbiamo una rosa ampia e siamo attrezzati, come tutti, per affrontare le due competizioni. Credo si possa preservare qualcuno ma sono scelte che competono al tecnico. Io posso dire che certamente sono amarcord stimolanti e, a tal uopo, da simpatizzante del Savoia quale sono, vecchi ricordi mi legano ai professori Zampella e Di Prisco, ma anche l’amicizia che ho con il papà di Immobile, il dr Luciano Caiazzo, mi piacerebbe nascesse un gemellaggio tra le due tifoserie di Sorrento e Savoia. Lavoro anche per questo”.

(Matteo Potenzieri)





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