CLASSE OPERAIA. Rinaldi, il lavoro dietro le quinte E’ in gran forma e si vede. Il mediano del Savoia si racconta al nostro sito: “Stiamo bene fisicamente, abbiamo chiare le idee di gioco del mister"

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Crinaldilasse operaia alla ribalta. Il nuovo corso del Savoia iniziato dopo la sconfitta di Curti con il Casagiove ha visto nella costante crescita del gruppo la sua arma in più ma non solo. Grimaldi, infatti, è riuscito ad ottenere dai singoli performance individuali di tutto rispetto. Così se sotto gli occhi dei tifosi i vari Manzo, Toscano, Mallardo e Balzano hanno dato spettacolo, gran parte del merito è di chi ha lavorato dalle retrovie. Tra questi sicuramente Luigi Rinaldi (nella foto), centrocampista di quantità e qualità. Ha dimostrato di avere piedi più che buoni, la traversa di sabato scorso contro il Gladiator con un gran tiro dal limite ne è la palese testimonianza. L’ex Genoa (squadra con la quale ha cominciato la sua carriera) si racconta a SoloSavoia.it.

CRESCITA COSTANTE – Cinque vittorie consecutive tra Coppa e campionato, miglior attacco e miglior difesa del torneo, capocannoniere Tommaso Manzo. Il Savoia ha davvero una marcia in più.

Sabato contro il Gladiator avete disputato la partita ‘quasi’ perfetta. Cosa è cambiato dalle prime apparizioni?

“Dall’inizio ad ora abbiamo fatto sempre meglio. La ragione principale, al di là del modulo che può essre il 4-3-3, 4-3-1-2 o 4-3-2-1, sta nell’aver appreso le idee del mister, il suo modo di concepire il calcio. Giorno dopo giorno l’intesa è sempre più forte. E poi stiamo davvero bene fisicamente, corriamo per tutti i novanta minuti, ci sentiamo davvero alla grande anche se c’è sempre da migliorare e crescere perché il campionato è ancora lungo”.

Il Grimaldi-pensiero è ormai cosa acquisita?

Per buona parte si. Il mister ci fa quasi sempre allenare sulla palla proprio per vederci all’opera, lo ascoltiamo tutti e ci stiamo abituando a quello che vuole da noi”.

RINALDI PUNTO FERMO – Sabato scorso è risultato tra i migliori in campo, la sua traversa avrebbe potuto portare al 4-0. Tra i pochi a prendersi la responsabilità del tiro da fuori insieme a Toscano.

Grimaldi ti sta conoscendo quest’anno e ti sta dando sempre maggior fiducia. Cosa pensi del tecnico?

“Sono molto contento delle mie prestazioni, io gioco per la squadra, mi piace recuperare palloni, smistarli, quando c’è da far fallo non mi tiro indietro, mi piace lanciare i compagni a rete. Nell’ultimo periodo mi sta venendo tutto bene. Devo ringraziare il mister che sta credendo in me, lui sa che ci metto sempre il massimo sia negli allenamenti che in partita”.

Spesso sei in ballottaggio con Castiglione, giocatore che Grimaldi conosce da Fratta. Come procede il dualismo con lui?

Con Alessio non c’è nessun problema. Ognuno di noi può e vuole essere utile alla causa. Questa è una piazza speciale che ti offre enormi stimoli. Io ho dovuto farmi conoscere da Grimaldi anche se mi è stato detto che l’anno scorso più di una volta mi è venuto a vedere durante le partite, quindi non sono una sorpresa per lui. Di certo sa che faccio di tutto per conquistarmi una maglia da titolare”.

DA ARZANO A TORRE – Sabato per Rinaldi sarà la classica gara dell’ex. L’anno scoro giocava tra le fila dei biancocelesti, tra qualche giorno si ritroverà di fronte la sua vecchia squadra.

Cosa proverai contro la cenerentola del girone?

Sabato sarà una gara come tutte le altre, dobbiamo vincere e basta. Di certo non sarà facile perchè loro hanno appena un punto e faranno di tutto per metterci in difficoltà. Tutti contro di noi triplicano gli sforzi. Dovremo giocare con umiltà e dedizione perché solo così non avremo problemi”.

Quali ricordi della tua esperienza ad Arzano?

Purtroppo siamo retrocessi ma ho conosciuto persone eccezionali come i Serrao. Mi spiace per come è finita la stagione e vedere l’Arzanese così in basso non è certo bello ma adesso gioco nel Savoia e penso unicamente ai bianchi”.

L’EMOZIONE DELLA MADONNA – Ieri pomeriggio la squadra ha omaggiato Maria Santissima della Neve. Una visita ‘speciale’ che ha lasciato il segno.

Che sensazioni hai provato?

Una grande emozione. E’ stato bellissimo. Ho appreso la fantastica storia della Madonna dalle parole del monsignore, da brividi. Sono fiero e contento di esserci stato, giocheremo e vinceremo anche per onorare Maria”.

(Giovanni Caracciolo)





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