REGGINA-SAVOIA. Il pagellone Scarpa, tecnica e tenacia, gol di pregevole fattura. Riccio leader di difesa, Sirigu si lascia superare in velocità da Insigne in occasione dell’1-1. Di Piazza la mette dentro alla prima vera occasione

http://www.solosavoia.it/2015/04/20/reggina-savoia-il-pagellone/

pagelloneGRAGNANIELLO 6 – Incolpevole sui due gol avversari, per il resto è una giornata senza particolari affanni. Guida la retroguardia con la solita esperienza.

VERRUSCHI 6 – Motorino instancabile sulla fascia di competenza, come sempre il suo apporto è fondamentale. L’unica pecca sul pari degli amaranto quando si fa anticipare da Viola che insacca in scivolata, nell’occasione resta fermo. (Dal 33’ s.t. PARTIPILO S.V.).

SIRIGU 5,5 – Qualche responsabilità sull’1-1 della Reggina. Si lascia ‘scappare’ in velocità Insigne, che lo fulmina sulla scatto e si libera per servire al centro il pallone del pari a Viola.

CHECCUCCI 6 – Partita di buon livello, tiene bene il campo, non soffre quasi mai gli avanti avversari. ‘Ingenuo’ sul rigore perché se è vero che le immagini lo scagionano, mostrando che tocca il pallone prima di Viola, la dinamica del suo intervento sembra lasciare dubbi, da ciò la decisione di Baroni di indicare il dischetto.

RICCIO 6,5 – Tra i migliori. Preciso ed attento in difesa, fa dimenticare le ‘amnesie’ su Ripa del derby con la Juve Stabia. Più volte esce palla al piede dalla retroguardia per impostare e servire i compagni. Una gara condotta in maniera proattiva, sarà stata la fascia di capitano a dargli maggior vigore.

CREMASCHI 5,5 – Parte bene ma soffre i brevilinei laterali amaranto. In qualche occasione perde il duello, liberando gli avversari sulle fasce. Da premiare la sua tempra e la concentrazione per l’intero corso di gara.

SARIC 6 – Meglio rispetto alle ultime opache prestazioni. Più coraggioso nell’impostare la manovra, ben aiutato dai compagni di reparto. Probabilmente si sente più coperto con Boilini che ha maggiori doti di contenimento rispetto a Pizzutelli che si lancia spesso in avanti. Suo il corner che imbecca la testa di Di Piazza per lo 0-1 iniziale.

BOILINI 6 – Si ‘veste’ da metronomo della mediana e gestisce un’infinità di palloni. Spesso alterna la posizione con Saric. Non sbaglia quasi nulla. Sta migliorando gara dopo gara.

DI PIAZZA 6,5 – Stavolta indossa subito i panni di goleador ed alla prima azione utile mette la palla in rete con un’inzuccata che termina a fil di palo. In altre due occasioni potrebbe migliorare il suo score di giornata ma sciupa troppo. Generoso ed ispirato, gioca tutti i novanta minuti ad alti livelli. L’unico a tenere alta la squadra fino all’ingresso di Scarpa.

SANSEVERINO 5 – Papagni lo lancia nella mischia dopo un lungo stop. Lui ci mette tanto impegno ma testa e condizione non lo aiutano. Forse sente troppo il peso della maglia numero 10 sulle spalle, quella per intenderci di competenza di capitan Scarpa. Nonostante la buona partenza, si perde nelle maglie avversarie col passare dei minuti. Necessario il cambio. (Dal 15’ s.t. SCARPA 7 – L’iniziale panchina gli ‘fa bene’. Quando entra ha voglia di spaccare il mondo ma nel modo giusto, dando tutto il suo contributo di tecnica e tenacia alla squadra. E’ vero che l’uno/due della Reggina arriva dopo il suo ingresso ma la bellezza del gol del pari, da sola, merita una standing ovation. Da campione puro si accentra e dal limite fa partire un perfetto tiro di sinistro che si insacca a fil di palo, rendendo vano il distendersi dell’esperto Belardi. Da incorniciare l’abbraccio a fine gara con Papagni).

LEONETTI 5 – Il peggiore in campo. Non si rende mai pericoloso, non assiste i compagni. Di Piazza sembra solo nelle praterie della difesa avversaria, perde tutti i contrasti. Davvero una partita no. (Dal 6’ s.t. MERCADANTE 5 – Conferma il periodo negativo che dura ormai da tre mesi. Il suo ingresso in campo che porta il modulo al 3-5-2, serve a poco o nulla. Corre a vuoto sulla fascia, non indovina un cross, sempre impreciso e frettoloso).

PAPAGNI 6,5Chapeau mister! Ha il ‘coraggio’ di tenere il capitano in panchina. Ha l’arguzia di farlo entrare al momento giusto. Si sbraccia ed urla dalla panchina per spingere i ragazzi. Li tiene sul filo della tensione fino all’ultimo minuto ed ha ragione. Il gol di Scarpa è anche merito della lettura e della forza morale che ha saputo dare ai suoi giocatori.

(Redazione)





Lascia un commento

I NOSTRI PARTNERS