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LA CASERTANA. Sfida storica con il Savoia Trenta i precedenti tra bianchi e falchetti. Il primo derby è datato 1919. Accardi: “Volevamo la maggioranza del club torrese. Divergenze con Ugolotti”

casertana20-12-2014Ultimo derby del girone d’andata ad altissimo impatto emotivo. Savoia-Casertana non è una partita come le altre. La forte rivalità esistente tra le due compagini rendono il match tra i più sentiti dalla tifoseria. Nel nostro appuntamento dedicato all’AVVERSARIO DI TURNO, per la prima volta posticipato alla vigilia della gara visto il restyling del nostro sito, passiamo a scoprire i segreti dei falchetti. Tutti da leggere i numeri, i precedenti e l’intervista al direttore generale Accardi, in passato dirigente del Savoia.

I NUMERI – Sesto posto solitario, 30 punti in graduatoria. 9 le vittorie, 3 i pareggi, 5 le sconfitte. Secondo miglior attacco del campionato (insieme alla Salernitana) con 26 realizzazioni. 16 i gol subiti. Già un cambio in panchina con Campilongo che ha preso il posto di Gregucci. I falchetti sono reduci da due vittorie consecutive. Nei cinque derby fin qui disputati, un solo pari (2-2 con Aversa), due vittorie (Ischia e Paganese) e due sconfitte (Juve Stabia e Benevento). Il cannoniere della squadra è Bianco con 5 reti

I PREDENTI (A Cura di Giuseppe Lucibelli)Un derby che da sempre affascina le due tifoserie, un derby che affonda le radici all’inizio del secolo. Nella storia del calcio si contano 30 sfide tra squadre di Torre Annunziata e Caserta. La prima partita risale al lontanissimo 3 novembre 1919, finale delle gare di qualificazione alla Prima Categoria (Serie A dell’epoca). A Bagnoli la Pro Caserta vinse per 4 a 0 con tripletta di Palladino e gol di Rossi. Dopo quasi venti anni, nel campionato 1936-‘37, è la volta dell’A.C. Torre Annunziata a sfidare la Casertana (due sconfitte per i torresi, nell’anno più buio della storia del calcio oplontino). L’anno successivo è lo squadrone dello Spolettificio a tenere alto il nome di Torre Annunziata nel panorama calcistico regionale. Contro la formazione “B” della Casertana si registrano due vittorie. Il primo vero derby Savoia-Casertana si gioca il 10 maggio 1942, venticinquesima giornata del campionato di serie C girone G. Tortora, Isada e Mian regolano al Formisano i “cugini” di Caserta. E’ ancora l’U.S. Savoia a spuntarla la stagione successiva, sempre in C, sul campo amico. 1-0 il risultato finale, con firma di Voiello (28 febbraio 1943). Nell’immediato dopoguerra, stagione 1945-‘46, c’è l’Ilva Torrese. Si gioca in serie C, girone D, a Torre la Casertana arriva il 10 marzo 1946. Ercolino Castaldo, grande calciatore torrese purosangue, che poi calcherà campi di gioco della serie A, realizza il gol della vittoria. Due sfide con la denominazione U.S. Torrese (nel 1951: 2-3 e nel 1954: 3-4) prima di ritrovare il derby per eccellenza Savoia-Casertana. Campionato di Serie C, girone C. 27 marzo 1966: al “Comunale” finisce 1-1 con gol di Padovani (13’) e Pacco (88’). Torna alla vittoria la compagine biancoscudata il 28 novembre 1971. Si gioca in serie C, una doppietta di Cagnazzo spegne le velleità dei falchetti che segnano il gol della bandiera con Graziani. Sul campo neutro di San Vitaliano (la terza delle quattro giornate di squalifica da scontare, eredità della precedente stagione) l’unico precedente in serie D: stagione 1977-‘78, è l’anno della riforma dei campionati. Moccia porta in vantaggio i rossoblu, Cafaro pareggia i conti al 55’. La “band” di Nicola D’Alessio finirà al quarto posto ex aequo con la Palmese (dopo lo spareggio beffa di Cava dei Tirreni, verrà comunque ripescata in C2). La sfida in C2 è l’ultimo derby in serie C. Era il 1 aprile 1979: Savoia-Casertana 3-0. Castorina (24’), Gobetti (62’) e Qualano (85’) i marcatori per la gioia di Mario Zurlini e dei 5000 tifosi presenti sugli spalti del “Comunale”. Dopo 24 anni, in serie D, il 14 dicembre 2003, il derby al “Giraud” finisce a reti inviolate (0-0). I falchetti, nella gara di ritorno, hanno poi vinto (3-1) facilmente. Il 23 maggio 2004 la gara d’andata della semifinale play off. Al “Giraud” il Savoia vince 1-0 grazie alla rete di Nunzio Majella. Dopo sette giorni il ritorno al “Pinto” di Caserta in palio c’è l’accesso alla finale play off per sperare nel ripescaggio in serie C2. Succede di tutto. I bianchi guidati da Andrea Chiappini soccombono 3-1 ma la partita viene sospesa, il risultato non omologato e il Giudice Sportivo commina la sconfitta a tavolino per entrambe le contendenti. In virtù della vittoria nella gara d’andata il Savoia conquistò il diritto a partecipare alla finale con il Calcio Potenza di Giacomarro. Dieci anni dopo ritorna il derby Savoia-Casertana, in Lega Pro, dove si è disputato il maggior numero di volte, 6 (poi 4 in D e 1 in C2).

LA PAROLA AD ACCARDI – Da calciatore è stato uno di quei difensori tosti, di carattere, sempre difficili da superare. Ha giocato una vita in serie C ma ha avuto anche la soddisfazione di collezionare sedici gettoni in cadetteria con la maglia della Ternana. Da direttore sportivo è stato per pochi ma intensi mesi vicino al Savoia, quando i bianchi di Vitter trionfavano in Eccellenza anche grazie a giocatori di grande qualità come Corsale, sua felice intuizione. Dallo scorso anno è il diggì della Casertana dove ha seguito il suo amico Giovanni Lombardi.

Direttore, due anni fa lei e Lombardi siete stati al fianco del Savoia. Poi un inatteso distacco. Ci spieghi com’è andata.

“L’intesa con la dirigenza di allora era che a fine stagione ci si sarebbe seduti attorno ad un tavolo per valutare il da farsi. E così fu. Lombardi espresse chiara la volontà di acquisire la maggioranza delle quote ma non fu raggiunto l’accordo e la trattativa fallì. Lasciammo Torre Annunziata e il Savoia per Caserta ed eccoci qui”.

Casertana in Lega Pro con Ugolotti, poi gli avete preferito Gregucci. Perchè?

“Diciamo che con Ugolotti in più occasioni durante il campionato, c’era stata una divergenza di vedute e più di qualche incomprensione con alcuni componenti dello staff dirigenziale. Problematiche evidentemente insanabili per cui a fine torneo non si è ritenuto opportuno continuare il rapporto”.

Una Casertana costruita per essere protagonista ma si è dovuti ricorrere comunque ad un cambio di panchina tra lo stesso Gregucci e Campilongo.

“Riteniamo di aver costruito una rosa altamente competitiva e consapevole di dover recitare un ruolo da protagonista nel torneo. Con Gregucci ad un certo punto ci è sembrato che la squadra non avesse più quella spregiudicatezza necessaria per ottenere le vittorie. Occorreva una “sterzata mentale” anche perché gli avversari non ti aspettano e quando nel girone hai squadre come Salernitana, Lecce, Benevento, non ti puoi permettere nessun rilassamento se vuoi essere all’altezza”.

L’attuale posizione di classifica rispecchia le aspettative?

“Credo giusto poter dire che siamo in credito di punti per alcune partite in cui avremmo dovuto certamente osare di più, avere un atteggiamento più “presuntuoso” e spigliato. Il nostro comunque è un campionato positivo e l’ambizione è quella di entrare nei play-off”.

Interverrete sul mercato invernale? Si parla di un possibile ingaggio di Di Michele.

“La pista Di Michele è una boutade. Saremo vigili ma preferiamo attendere gli ulteriori sviluppi del campionato. Se necessario, interverremo nell’ultima settimana di calciomercato”.

Lombardi è un fedelissimo della linea di Macalli. Dopo la mancata approvazione del bilancio, però, cresce la fronda contro il presidente della Lega e si profilano nuove elezioni. Quale sarà l’atteggiamento della Casertana?

“Questa è una domanda che dovreste rivolgere a Lombardi. Personalmente credo che in un momento di difficoltà come quello che sta attraversando anche il mondo del calcio, è facile cavalcare il disagio tra restrizioni imposte dalla stessa Lega e problemi economici di tutti i tipi. Non penso, tuttavia, che la linea politica di Macalli sia negativa per i club e noi come Casertana continueremo ad appoggiarla”.

Il Savoia viaggia in acque piuttosto agitate, la Casertana sembra attraversare un momento di buona forma. Si può dire che nella vostra tabella di marcia al Giraud c’è un più tre?

“Noi giochiamo sempre per vincere ma è chiaro che ogni partita ha le sue difficoltà e non sempre si riesce nell’intento. Quella con il Savoia è una delle più difficili poichè, a dispetto della classifica, la squadra di Ugolotti è in ripresa e può crearci grattacapi. E non dimentichiamo che si gioca al Giraud”.

(Matteo Potenzieri)





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